Cronaca

Un messaggio, una finta figlia, tre bonifici: genitori raggirati, via oltre 8.000 euro

Una coppia di cremonesi in partenza per Barcellona aveva inviato denaro alla figlia in difficoltà. Ma era una truffa. Quattro persone sono finite a processo

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In quattro, tre italiani e uno straniero, sono a processo con l’accusa di truffa per aver raggirato una coppia di coniugi cremonesi, riuscendo a farsi consegnare una somma complessiva di 8.120 euro. L’episodio risale all’8 agosto del 2023, quando marito e moglie si trovavano all’aeroporto di Orio al Serio in procinto di partire per Barcellona.

Verso le 13, il marito, 72 anni, aveva ricevuto sul suo cellulare un messaggio WhatsApp da una persona che si era fatta passare per la figlia, che lavora all’estero. Nel messaggio diceva che il suo telefono si era rotto e che il numero che appariva sullo schermo era quello nuovo. Sosteneva di avere problemi con il suo home banking, visto il cambio di numero di cellulare, e chiedeva un bonifico per pagare una fattura. “Poi ti restituisco i soldi”.

Ci stavamo imbarcando“, ha spiegato la coppia, “ed eravamo un po’ concitati, e ci abbiamo creduto“. Il padre aveva quindi effettuato un bonifico da 2.910 euro sull’Iban a favore di un certo Matteo. Il giorno seguente, quando la coppia era a Barcellona, era arrivata la richiesta di un secondo bonifico istantaneo, e il padre aveva effettuato un pagamento di 2.510 euro sull’Iban intestato a un certo Mattia. Infine era arrivata la richiesta di un terzo bonifico, questa volta di 2.700 euro, sull’Iban intestato a un certo Pietro.

Il 10 agosto, “a mente lucida”, come hanno fatto verbalizzare i due coniugi in sede di denuncia, “abbiamo realizzato che c’erano delle anomalie”. I due avevano quindi chiamato la figlia sul suo numero di telefono originario, e quando ha risposto hanno capito di essere caduti in un raggiro. Inutili i tentativi di bloccare i bonifici. Marito e moglie si erano messi in contatto con l’altro figlio, che era rimasto a casa, dicendogli di segnalare l’accaduto alla polizia postale, dove, al rientro, la coppia aveva sporto denuncia.

Durante le indagini gli investigatori erano risaliti alle quattro persone che ora sono a processo per truffa. Nella prossima udienza, fissata al prossimo 7 settembre, la coppia si costituirà parte civile attraverso l’avvocato Fabio Galli.

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