Cremonese

Giampaolo: "Per mantenere accesa la fiammella bisognava solo vincere e ci siamo riusciti"

l tecnico della Cremo: "Le ultime due gare saranno pesantissime, ma non possiamo scappare, dovremo fare i conti con quello che ci aspetta per raggiungere l'obiettivo"

Marco Giampaolo in conferenza stampa
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Al termine della partita vinta dalla Cremonese per 3-0 contro il Pisa allo stadio Zini, il tecnico grigiorosso Marco Giampaolo si è presentato in sala stampa per rispondere alle domande dei giornalisti.

Che umore c’è nello spogliatoio?
“Non ci sono entrato nello spogliatoio. Oggi ho giocato anche io, ero sudatissimo e ho dovuto farmi subito una doccia nel mio spogliatoio prima di venire da voi per le interviste. Avevo detto ai miei giocatori che oggi il biglietto era di sola andata, per mantenere accesa la fiammella bisognava solo vincere. Ci sono stati contenuti passionali e tecnici. Dovevamo conquistare i tre punti per giocarcela fino all’ultimo minuto e ci siamo riusciti”.

Nel finale di primo tempo tanti gol sbagliati, poi a inizio ripresa avete chiuso la gara. Che cosa ha detto all’intervallo alla squadra?
“Ho detto che bisognava giocare e non tenere la partita in bilico, per non rischiare di complicarla. Bisognava chiuderla il prima possibile. Una volta che il Pisa è rimasto addirittura in nove uomini, tutto è diventato più facile per noi”.

La squadra è scesa in campo con l’atteggiamento giusto. La testa quanto conta in questo finale?
“La testa vale sempre in assoluto come la componente più importante per un calciatore. Ora sappiamo di avere addosso un carico e un fardello. Le ultime due gare sono pesantissime, ma non possiamo scappare, dobbiamo fare i conti con quello che ci aspetta. “Giocate la partita e non fatevi giocare dalla partita” dico sempre ai miei ragazzi. Abbiamo tanti difetti, ci lavoriamo, anche se il tempo è poco, ma la squadra oggi è stata brava a vincere perché doveva fare quello, quindi possiamo farle i complimenti. Ho tanto rammarico per le mie partite passate, per punti che avrei potuto avere in più, ma non ci posso pensare. Il Lecce ha un punto di vantaggio, ma nella prossima giornata si gioca con un obiettivo ancora in palio, non andiamo sicuramente a fare scampagnate”.

Grassi oggi ha fatto una grande partita, così come Barbieri. Cosa ne pensa?
“La prova collettiva è stata seria. Grassi per me è un giocatore che sa stare bene in campo, ma deve crescere sotto l’aspetto mentale, perché se avesse più autostima sarebbe ancora più forte, è un ragazzo serio. Barbieri è generoso, ma deve essere più ordinato, è un assaltatore di prima linea, non deve suicidarsi nelle azioni offensive, deve essere più ordinato. Ma Barbieri è uno che non si abbatte mai e ha margini di crescita, è forte mentalmente e fisicamente. Faremo chiudere la palestra del nostro centro sportivo e la faremo riempire di tanti palloni, perché a calcio si gioca con un pallone. I pesi e i bilancieri fanno parte di un altro sport”.

Oggi Vardy ha giocato titolare per la prima volta con lei in panchina. Quanto conterà averlo nel finale di stagione?
“Vardy è giocatore, significa che ha le qualità di un calciatore sopra la normalità, non è mai banale. Ho avuto la fortuna di avere Quagliarella e tanti attaccanti bravi durante la mia carriera e tutti questi erano come Vardy. Sono questi gli attaccanti più forti. Averlo conta tanto per il finale che ci aspetta, mi dispiace averlo avuto poco a disposizione a causa del suo infortunio”.

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