Alla Casa di Cura “San Camillo” la nuova chirurgia urologica ad alta specializzazione
Con il raggio verde “GreenLaser” interventi minimamente invasivi su ipertrofia prostatica benigna, anche per pazienti sottoposti ad anticoagulanti
La si può definire, “spregiudicatamente”, chirurgia urologica ad altissima specializzazione, caratterizzata però da una dimensione “artigianale” che consente di trattare patologie complesse di ipertrofia prostatica benigna, con pazienti sottoposti a terapie anticoagulanti che non possono essere interrotte e, quindi, a elevato rischio di sanguinamento postoperatorio.
Una competenza specialistica messa a punto dal Dipartimento Urologia della Clinica “San Camillo” di Cremona, struttura privata convenzionata e, oggi, secondo centro lombardo per il trattamento della ipertrofia prostatica benigna (IPB), con oltre 250 interventi l’anno.
L’ipertrofia prostatica è attualmente la patologia urologica più diffusa in occidente e viene diagnosticata ogni anno a oltre 7 milioni di uomini italiani. Inizialmente viene trattata soprattutto con terapie farmacologiche; laddove però i farmaci non risultino efficaci è necessario optare per soluzioni più risolutive. Come Green Laser, il raggio laser verde ad alta versatilità , idoneo per prostate di tutte le dimensioni e patologie, area sulla quale gli urologi della San Camillo hanno sviluppato competenze approfondite.

Grazie alla sua particolare lunghezza d’onda, il laser “a luce verde” Green Laser colpisce selettivamente le molecole di emoglobina del sangue e rilascia energia mirata sul “bersaglio”, recidendo il tessuto in eccesso con altissima precisione e favorendo così la enucleazione accurata della prostata.
L’alto profilo medico -chirurgico, l’efficienza delle strutture e delle strumentazioni, il patrimonio di case histories accreditano oggi la “San Camillo” come il secondo Centro lombardo per questi interventi. E sono le medesime caratteristiche che ogni giorno fanno convergere su Cremona decine di pazienti provenienti anche da Brescia, Mantova e varie zone del territorio lombardo. Il valore della terapia Green Laser è suffragato dai numeri, basti ricordare che, solo nel 2025, sono stati effettuati, in Italia, migliaia di interventi.
Commenta, in proposito, il direttore dell’Urologia dottor Marco Finamanti: “la competenza che abbiamo sviluppato sul Laser Verde ci consente di trattare senza problemi un numero crescente di pazienti con patologie complesse legate alla Ipertrofia Prostatica Benigna. Siamo consapevoli che si tratta di una patologia molto correlata all’età e quindi poniamo un’attenzione che mi permetto di definire “sartoriale” alle esigenze e aspettative dei pazienti. Possiamo competere sul piano qualitativo con i grandi Centri del Nord Italia, sostenuti dal consenso dei pazienti e, lasciatemelo dire, delle istituzioni”.
Di recente, presso l’Urologia della clinica cremonese sono state introdotte innovazioni terapeutiche che molti specialisti hanno definito “rivoluzionarie”, come il trattamento Rezum che non richiede incisioni chirurgiche e si basa esclusivamente sul vapore acqueo. Iniettato direttamente nella prostata, favorisce la denaturazione delle cellule e la riduzione della ghiandola prostatica mantenendo però inalterate – fattore cruciale per tutti i pazienti – funzioni vitali quali, per esempio, la eiaculazione.