Cronaca

Furti in abitazione: dopo un lungo inseguimento, i carabinieri arrestano quattro uomini

Si tratta di sudamericani, tutti clandestini. Tre sono stati presi a Moscazzano, mentre il conducente dell'auto rubata è stato fermato a Milano. Arresti convalidati, restano in carcere

La refurtiva
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Avevano appena commesso un furto in casa e ne stavano tentando un secondo, i quattro uomini arrestati dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema e dai colleghi della Stazione di Bagnolo Cremasco. I quattro, tutti sudamericani, irregolari e senza fissa dimora, sono stati fermati dopo il tentato furto in un’abitazione di Moscazzano. Uno di loro è stato ammanettato a Milano dopo un lungo inseguimento in auto con i militari, mentre i tre complici, Joel Gonzalo Lopez Lopez, 32 anni, cubano, Victor Raul Reyes, 37enne argentino e Fabian Padilla, 43enne cileno, sono stati arrestati nel cremasco.

Tutto è cominciato ieri poco dopo le 9,30 a Moscazzano, quando una donna ha chiesto l’intervento di una pattuglia dei carabinieri in quanto il vicino di casa le aveva appena segnalato che quattro persone si erano introdotte all’interno del cortile della sua abitazione, approfittando della sua assenza. Vistisi scoperti, i ladri sono fuggiti a bordo di una Dacia Duster di colore mattone.

Sul posto le pattuglie e anche un elicottero del Nucleo Carabinieri di Orio al Serio, che in poco tempo hanno individuato la macchina in fuga. Nonostante l’alt imposto dai militari, il conducente, in quel momento unico occupante del mezzo, è fuggito in direzione Ripalta Cremasca, mentre i tre complici si sono allontanati a piedi per le vie di Moscazzano.

Contemporaneamente, una pattuglia dei carabinieri di Bagnolo Cremasco, dopo la preziosa segnalazione di una cittadina, è riuscita ad intercettare i tre ladri in via Caprotti, a poca distanza dall’abitazione dove era stato commesso il furto.

Gli arnesi usati per lo scasso

Con non poche difficoltà, due dei malviventi sono stati bloccati, mentre il terzo ha tentato di fuggire attraversando il giardino di una villa per poi raggiungere i campi agricoli. Lì ha tentato di nascondersi in una roggia, ma è stato visto e fermato. I ladri sono stati trovati in possesso di capi di vestiario, profumi, monili in oro e bigiotteria, rubati poco prima in un’abitazione del paese. L’intera refurtiva è stata restituita.

I movimenti dei quattro sono stati ricostruiti grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno riferito ai carabinieri di aver visto gli stranieri in azione, indicando la loro direzione di fuga.

Quanto all’autovettura, l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile, con l’aiuto dell’elicottero dell’Arma, ha continuato l’inseguimento, durante il quale il conducente ha messo in atto una guida spericolata, con numerosi sorpassi azzardati, anche occupando la corsia di marcia opposta, mettendo in pericolo l’incolumità degli utenti della strada e gli stessi militari.

La fuga è andata avanti sulla Paullese in direzione di Spino d’Adda, dove l’equipaggio della Stazione di Pandino ha tentato di bloccare il traffico per arrestare la marcia al fuggitivo, che, infilandosi tra le autovetture ferme e il guardrail, eludendo il blocco dei carabinieri, è riuscito a raggiungere i Comuni di Zelo Buon Persico, Paullo e San Donato Milanese, impegnando la tangenziale di Milano per poi transitare nei comuni di Assago e Buccinasco e infine raggiungere il capoluogo lombardo. Nel quartiere Sella Nuova, l’uomo ha abbandonato il mezzo e ha cercato ancora di allontanarsi, ma è stato inseguito e bloccato.

Dagli accertamenti eseguiti, la Dacia Duster era stata rubata a Milano nel febbraio scorso e sulla stessa erano state applicate targhe contraffatte.

Il conducente del veicolo è stato accompagnato in carcere a Cremona. La sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria milanese. I tre fermati nel cremasco, invece, sono stati processati oggi per direttissima. Il giudice di Cremona ha convalidato l’arresto e disposto per tutti il carcere. Il legale d’ufficio, l’avvocato Cristina Pugnoli, in sostituzione del collega Mario Tacchinardi, ha chiesto e ottenuto i termini a difesa e l’udienza è stata aggiornata al prossimo 11 giugno. I tre arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

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