Cronaca

Santa Rita, al via le celebrazioni: messe, rose benedette e devozione

Venerdì 22 maggio, giorno dedicato a Santa Rita, le Messe saranno celebrate alle 6, alle 7.30, alle 9, alle 11.30, alle 17.30 e alle 19

La statua di Santa Rita nell'omonima chiesa cremonese
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Entra nel vivo da oggi, giovedì 21 maggio, la tradizionale Festa di Santa Rita  nella chiesa di Santa Rita uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dalla comunità cittadina. Un programma intenso di celebrazioni, preghiera e momenti di devozione accompagnerà i fedeli fino a domenica 24 maggio.

La vigilia della festa, appunto il giovedì 21 maggio, si aprirà con il Rosario alle ore 17 seguito dalla Messa alle 17.30. Venerdì 22 maggio, giorno dedicato a Santa Rita, le Messe saranno celebrate alle 6, alle 7.30, alle 9 – con l’Eucaristia solenne presieduta dal vescovo Antonio Napolioni – alle 11.30, alle 17.30 e alle 19. Sabato 23 maggio, infine, alle 17 sarà recitato il Rosario, seguito alle 17.30 dalla Messa di suffragio per gli iscritti e i benefattori della Pia Unione.

Da giovedì mattina fino a domenica 24 maggio, nel cortile della chiesa sarà inoltre allestito il tradizionale spazio per la benedizione e la vendita delle rose e degli oggetti devozionali. La benedizione delle rose richiama uno degli episodi più noti della vita della santa: secondo la tradizione, Rita da Cascia, ormai in fin di vita, chiese una rosa dal giardino della casa paterna. Nonostante fosse inverno, una rosa sbocciata venne trovata proprio sull’arbusto indicato dalla santa. Da allora le rose sono diventate il simbolo della devozione a Santa Rita.

Ancora oggi i fedeli portano le proprie rose in chiesa per ricevere la benedizione e conservarle poi nelle case oppure donarle a persone malate o sole, come segno di speranza, conforto, pace e consolazione.

La festa sarà anche occasione per rinnovare l’adesione all’associazione “Amici di Santa Rita ETS”, realtà impegnata nella tutela e valorizzazione della chiesa di Santa Rita e del complesso ad essa collegato, oltre che nella promozione dei valori della pace, del perdono e della riconciliazione legati alla figura della santa. “In mezzo alla violenza della guerra, schiacciati dall’ansia di un mondo che sembra non avere pace – afferma il rettore don Claudio Anselmi – la luce della santità oggi in Santa Rita come in tanti fratelli e sorelle che hanno creduto e vissuto la voce del Signore ci aiuta a custodire la speranza, a rinnovarci nella fede e a disarmare parole e atteggiamenti”. Il percorso di preparazione alla festa è stato arricchito anche dal pellegrinaggio ad Assisi e Cascia, svoltosi dal 4 al 6 maggio, nei luoghi della vita di Santa Rita, occasione di raccoglimento e preghiera per affidare alla “santa degli impossibili” le intenzioni personali e quelle della comunità.

“Santa Rita ci incoraggi a incontrare Gesù nel volto di chi ci sta accanto, nella preghiera quotidiana e nella carità feriale – conclude don Anselmi – chiedendo la grazia di ascoltare con il cuore per costruire pace e vivere amore”.

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