Cronaca

Benessere e qualità della vita: per Cremona dati in calo su tutti i fronti

A renderli noti il Sole24Ore, con un'analisi fatta su 60 indicatori per i primi mesi del 2026

I dati dell'indagine del Sole24Ore
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Dati in peggioramento in tutte le fasce d’età, pur con alcuni necessari distinguo.
In occasione del Festival dell’Economia di Trento, Il Sole 24 Ore ha presentato i risultati dell’indagine sulla qualità della vita nelle 107 province italiane nei primi mesi del 2026. Tre le aree analizzate, per un totale di 60 indicatori: bambini (fino a 14 anni), giovani-adulti (14-64 anni) e anziani (over 65).

Secondo lo studio, la Provincia di Cremona perde terreno in tutte le categorie.

Per quanto riguarda gli under 14, il territorio scende di 12 posizioni, passando dal 57° posto nazionale del 2025 all’attuale 69°. Tra gli indicatori positivi spiccano il 15° posto per i metri quadrati di verde attrezzato, il 18° per l’indice sportivo e il 20° per il tasso di fecondità.
Sul fronte opposto, Cremona è 100ª su 107 province per numero di delitti denunciati a danno dei minori (44,8 ogni 10mila abitanti) e 80ª per il costo della retta scolastica nel capoluogo.

Va leggermente meglio — pur con dati in calo — nella fascia 15-64 anni. Qui le posizioni perse sono sei: dalla sesta del 2025 alla dodicesima attuale. Tra i punti di forza emergono i metri quadrati di aree sportive nel capoluogo ( posto nazionale), il saldo migratorio (11°), la partecipazione civile (7°) e la disoccupazione giovanile (17°). Critici invece la percezione di insicurezza (60° posto) e il numero di laureati (84° su 107).

Si chiude con gli over 65, categoria in cui Cremona arretra di 15 posizioni, collocandosi al 20° posto nazionale. Tra i dati positivi figurano il numero di geriatri (3° posto), la partecipazione civile (6°) e i posti letto nelle RSA (7°). Preoccupano invece la speranza di vita (73° posto)e il consumo di antidepressivi, con la provincia che scende al 104° posto su 107.

Sotto il profilo demografico, le stime per il 2026 raccontano un calo degli under 14 (11,5%, -0,3%), un dato stabile per la fascia tra i 14 e i 64 anni (62,7%) e un leggero aumento degli over 65 (25,8%, +0,3%).

Va infine ricordato che, pur evidenziando un peggioramento complessivo, i dati del 2026 non sono pienamente comparabili con quelli del 2025, quando gli indicatori considerati erano sensibilmente inferiori.
Per tutti i dati dello studio, CLICCA QUI.

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