Camere Penali: “Inaccettabile intercettare gli avvocati”. Sciopero dall’8 al 12 giugno”
Anche i penalisti di Cremona incroceranno le braccia a sostegno dei colleghi di Perugia dove, sostengono, "è stato violato il diritto alla difesa"
Anche la Camera Penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi” aderisce all’astensione dalle attività giudiziarie indetta dall’Unione Camere Penalidall’8 al 12 giugno a sostegno dei colleghi della procura di Perugia per la vicenda delle intercettazioni avvenute nella sala dei colloqui nel carcere di Capanne, nel capoluogo umbro, dove sarebbe emersa, nel corso di un procedimento penale, una “sistematica e indiscriminata captazione dei colloqui tra detenuti e i propri difensori”.

“E’ stato indetto lo sciopero”, ha spiegato la presidente della Camera Penale di Cremona e Crema Micol Parati, “perchè nel carcere di Perugia per circa sei mesi sono stati registrati colloqui tra almeno 15 avvocati e i loro assistiti. E’ un evento inaccettabile perché lesivo di ogni diritto di difesa costituzionalmente garantito. La segretezza dei colloqui tra avvocati e assistiti è il fondamento perché il Diritto di difesa venga correttamente esercitato e non può essere derogato in nessun modo e per nessuna ragione”.
“Le norme in merito sono chiarissime”, ha aggiunto la presidente, “non può ‘succedere’, è una scelta totalmente illegittima, e per questo abbiamo deciso di astenerci. A tutela della Costituzione e di tutti i cittadini“.
Sulla vicenda, gli avvocati fanno appello al Consiglio superiore della magistratura affinché “verifichi i fatti accaduti e ne tragga le conseguenze disciplinari e ordinamentali del caso”.