Rubò alla consulente del lavoro e alla commercialista: “stanato” dalla telecamera
Le vittime avevano pensato ad ignoti, ma l'occhio elettronico ha immortalato l'uomo che abita nell'appartamento vicino al loro ufficio. L'uomo è a processo
L’accusa è quella di essersi introdotto di notte nello studio della consulente del lavoro e di aver rubato due telefonini, denaro e il bancomat con il quale aveva effettuato dei prelievi. Bancomat di proprietà della commercialista che condivide l’ufficio con la consulente del lavoro.
A processo con l’accusa di furto c’è Maurizio, che ora è in carcere per altra causa, ma che all’epoca dei fatti, nel marzo del 2023, abitava nello stesso palazzo delle due professioniste. La consulente del lavoro lo aveva assistito in una vertenza e gli aveva fatto ottenere un risarcimento, ma quando gli aveva chiesto di saldarle la parcella, lui le aveva chiesto di avere pazienza perchè in quel momento si trovava senza impiego e non aveva la possibilità di pagare. “Gli ho risposto di non preoccuparsi, sono stata ingenua“, aveva raccontato la vittima.
I furti erano avvenuti in giorni diversi. Un giorno era sparito un telefono, poi 200 euro in contanti e qualche spicciolo contenuto nel cassetto della macchina del caffè. “Avevamo pensato ad ignoti“, ha detto oggi la commercialista, “ma grazie alla telecamera abbiamo scoperto che l’ignoto non era più ignoto, ma era conosciuto. Si trattava dell’uomo che abita nell’appartamento vicino al nostro ufficio. A quel punto, di fronte all’evidenza, lo abbiamo denunciato“.
Le due professioniste, infatti, avevano piazzato una telecamera puntata sulla porta d’ingresso, scoprendo l’identità del ladro. Era Maurizio, il vicino, che per entrare nello studio aveva usato le chiavi, evidentemente rubate in precedenza.
L’uomo si era portato via il telefonino della consulente del lavoro e il bancomat della commercialista con il quale aveva effettuato due prelievi. “Avevo appena aperto un conto”, ha spiegato la commercialista, “e avevo versato 300 euro. Dalla telecamera si vede il ladro che entra in ufficio, poi esce e rientra in un secondo tempo. I prelievi sono stati effettuati in orario notturno”.
L’imputato è a processo anche per un altro furto messo a segno nell’abitazione di una donna, proprietaria di un cane al quale Maurizio aveva fatto da dog-sitter.
Si torna in aula il prossimo 27 ottobre.