Approvate le nuove tariffe dei servizi educativi e scolastici per l’anno 2026-2027
Approvate dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessora all’Istruzione Roberta Mozzi, le tariffe dovute dalle famiglie per i servizi educativi per l'infanzia e scolastici
Approvate dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessora all’Istruzione Roberta Mozzi, le tariffe dovute dalle famiglie per i servizi educativi per l’infanzia e scolastici per l’anno scolastico 2026-2027, con decorrenza 1° settembre 2026. Si tratta di un aggiornamento che riguarda in particolare il servizio di ristorazione scolastica delle scuole dell’infanzia comunali e statali e delle scuole primarie statali, oltre al servizio di “Tempo anticipato” per le scuole dell’infanzia comunali. Sono invece confermate invece, senza alcuna variazione, le tariffe relative agli asili nido comunali.
Le tariffe dei servizi scolastici attualmente in vigore sono invariate dal 2015. Nel corso degli anni, tuttavia, i costi sostenuti dall’Amministrazione per garantire il servizio di ristorazione scolastica sono progressivamente aumentati a causa degli adeguamenti ISTAT, dell’incremento dei costi energetici e gestionali, nonché degli oneri legati al personale. A ciò si aggiungono i nuovi prezzi previsti dal contratto sottoscritto con il gestore del servizio.
L’aggiornamento tiene conto della necessità di garantire la sostenibilità economica dei servizi a domanda individuale e, allo stesso tempo, di mantenere criteri di equità attraverso il sistema delle agevolazioni tariffarie basate sull’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). Contestualmente, l’Amministrazione ha infatti previsto una revisione e un ampliamento delle fasce ISEE e dei criteri di accesso alle agevolazioni per il servizio di ristorazione scolastica, con l’obiettivo di tutelare le famiglie e modulare il contributo richiesto in base alla situazione economica dei nuclei familiari.
“L’aggiornamento approvato – dichiara l’assessora Roberta Mozzi – si è reso necessario dopo oltre dieci anni di tariffe invariate e alla luce dell’aumento generalizzato dei costi di gestione dei servizi scolastici. Abbiamo lavorato per trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e attenzione alle famiglie, rafforzando il sistema delle agevolazioni e confermando la volontà dell’Amministrazione di garantire servizi educativi di qualità”.
Per quanto riguarda le nuove tariffe per il servizio di ristorazione scolastica (scuole infanzia comunali, infanzia statale e primaria statale) e di tempo anticipato che entreranno in vigore dal 1° settembre 2026, si evidenzia un aumento delle fasce ISEE previste che passano dalle attuali 4 disponibili, con una “soglia massima” di agevolazione di € 15.000,00, alle 6 fasce (includendo sempre anche la fascia non residenti) e la “soglia massima” che arriva fino ai € 25.000,00.
Sono poi stati aggiornati i criteri relativi alle agevolazioni in base al nucleo familiare: da sottolineare che l’agevolazione del 20% prima prevista “per fratelli che frequentano lo stesso ordine di scuola” si estende ai fratelli che frequentano qualsiasi ordine, con un ampliamento quindi delle famiglie coinvolte dal vantaggio. Rimane invariata rispetto alla situazione attuale l’agevolazione del 10% per famiglie numerose (almeno 3 minori nel nucleo familiare anche non frequentanti). E’ stata inoltre introdotta l’agevolazione per minori frequentanti con disabilità L. 104/92 con riduzione del 20% sulla tariffa in base alla fascia ISEE di appartenenza.
Si è reso necessario un adeguamento delle tariffe in base alle nuove fasce ISEE e in funzione del costo effettivo del servizio di ristorazione scolastica che ha registrato incrementi progressivi derivanti dagli adeguamenti ISTAT applicati ai corrispettivi contrattuali e dagli oneri connessi alla gestione del servizio (utenze, oneri retributivi e contributivi del personale).
Per quanto riguarda il tempo anticipato, il costo passa da € 15,00 a € 25,00 mensili e le modalità per la richiesta rimangono invariate. Le tariffe per gli asilo nido per l’anno scolastico 2026/2027 restano uguali a quelle attualmente in vigore.
