Politica

Cremona e Mozart, Portesani: “Imbarazzante risposta della maggioranza su valorizzazione”

"Si parla di promozione culturale, ma poi si liquida Mozart con sufficienza. Si parla di città internazionale, ma si rinuncia a valorizzare un riconoscimento europeo già acquisito"

Il giovane Mozart e l'ex albergo della Colombina
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Sulla bocciatura da parte della maggioranza di centrosinistra dell’ordine del giorno presentato da Alessandro Portesani, capogruppo di ‘Novità a Cremona’ in merito alla posa di una targa che ricordava il passaggio a Cremona di Mozart e su eventuali programmazioni inerenti il 270esimo anniversario dalla nascita, oggi interviene lo stesso Portesani.

“L’assessore Luca Burgazzi, spiega il capogruppo di ‘Novità a Cremona’ , ha affermato che Mozart “non è il nostro faro” però poi ammette che Cremona è nelle ‘Vie di Mozart’, riconosce che si poteva valorizzare di più. Questa non è strategia culturale: sono giustificazioni”.

“Ecco la fotografia perfetta di questa amministrazione: riconosce l’opportunità, ammette di non averla valorizzata abbastanza, ma quando il Consiglio propone di farlo davvero si gira dall’altra parte. Non serviva scegliere Mozart contro Monteverdi. Non serviva scegliere Salisburgo contro Cremona. Serviva semplicemente usare meglio ciò che Cremona ha già. Se una città è già dentro un itinerario culturale europeo e nemmeno lo valorizza, il problema non è Mozart. Il problema è chi amministra la cultura senza vedere le occasioni che ha davanti.

Alessandro Portesani

Era un atto semplice. A costo minimo”, prosegue. “Senza bandiere di parte. Chiedeva tre cose: ricordare una presenza documentata, coinvolgere le istituzioni musicali cittadine, valutare un segno permanente nei luoghi del soggiorno mozartiano. La risposta della maggioranza è stata imbarazzante. Per il consigliere Gerevini il passaggio di Mozart a Cremona sarebbe stato una “fugace quanto interessante sosta”.

“Mozart passò da Cremona il 20 gennaio 1770. Soggiornò alla locanda della Colombina, assistette a uno spettacolo al teatro del Conte Nazzari e annotò un giudizio positivo sull’orchestra cremonese: “Gut”, buono. Per una vera Città della musica sarebbe un’occasione”, incalza ancora Portesani. “Per questa maggioranza è un fastidio. Si parla di Capitale Italiana della Cultura 2029, ma poi si boccia un atto che chiedeva memoria, coordinamento e visione. Si parla di promozione culturale, ma poi si liquida Mozart con sufficienza. Si parla di città internazionale, ma si rinuncia a valorizzare un riconoscimento europeo già acquisito. La cultura non si misura con il cronometro dei giorni trascorsi in città. Si misura con la capacità di dare valore a ciò che la storia ci consegna.

“Questa maggioranza, ancora una volta, non l’ha capito. Le occasioni non si inventano. Si riconoscono. Cremona aveva un’occasione semplice, elegante, coerente con la sua identità musicale. La maggioranza l’ha affossata. E con Mozart ha affossato un pezzo della credibilità culturale della città”, conclude Portesani.

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