Come ridurre i consumi a scuola: al Torriani, la soluzione arriva dai ragazzi
Gli studenti hanno redatto uno studio per l'efficientamento energetico della scuola di Via Garofalo: ecco i risultati
Un risparmio economico significativo e un beneficio ambientale tutt’altro che marginale: secondo le stime, la riduzione sarebbe di circa 220 tonnellate di anidride carbonica all’anno, occhio e croce come piantare sul territorio cremonese un bosco da 4500 alberi.
Sono questi alcuni dei risultati attesi dallo studio di fattibilità realizzato dagli studenti del corso di Elettrotecnica dell’Istituto Torriani di Cremona, impegnati in un progetto dedicato all’efficientamento energetico della sede di via Garofalo, la più grande dell’istituto e quindi anche la più energivora.
Il lavoro, coordinato dal docente di laboratorio Davide Limoni, è stato sviluppato in due fasi.
Gli studenti di quarta hanno avviato il percorso con una mappatura completa dei punti luce e un’analisi dello stato attuale degli impianti. Da qui il testimone è passato alle quinte, che hanno approfondito la parte economica e tecnica, valutando costi e benefici e ipotizzando anche l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico.
“Il lavoro è partito con la divisione in gruppi, ognuno con un compito preciso – racconta Francesco Bassini, studente di 4ªA Elettrotecnica –. Con AutoCAD abbiamo realizzato le planimetrie di ogni piano e, grazie al software Relux, abbiamo inserito il numero corretto di lampade per ogni ambiente. Abbiamo poi redatto una relazione tecnica che riassume tutto il lavoro svolto”.
Un percorso analogo è stato seguito dagli studenti di quinta. “Anche noi ci siamo divisi in gruppi – spiega Andrea Galimberti, 5ªA Elettrotecnica –: una parte ha curato l’analisi energetica, l’altra il progetto fotovoltaico. I dati ottenuti sono molto incoraggianti: l’impianto proposto avrebbe una produzione superiore ai consumi, permettendo non solo di ridurre l’impatto ambientale, ma anche di condividere l’energia in modo equo”.
Il professor Limoni sottolinea come il progetto si sia evoluto strada facendo: “L’idea iniziale era una semplice sostituzione punto-punto dei corpi illuminanti. Analizzando la normativa vigente, abbiamo però trasformato il lavoro in un vero progetto di potenziamento, per rispettare tutti i requisiti. I dati raccolti sono stati tradotti in un computo metrico e in elaborati progettuali completi di tavole e relazioni tecniche”.
“I ragazzi si sono impegnati molto – aggiunge poi il docente -. Sono stati creati quattro gruppi per la quarta e quattro per la quinta, ognuno responsabile di un piano dell’edificio. Alla fine abbiamo unito tutto in un unico elaborato”.
Secondo lo studio, con gli interventi proposti la scuola scenderebbe a un consumo annuo di 200 mila kWh, coprendo quasi il 70% del fabbisogno grazie al fotovoltaico. L’impianto genererebbe inoltre un surplus di energia da reimmettere in rete. Il progetto si inserisce in una visione più ampia, orientata alla sostenibilità ambientale, e l’elaborato finale è stato messo a disposizione anche della Provincia di Cremona, proprietaria dell’immobile.
“I dati sono realistici – conclude Limoni – anche se, trattandosi di uno studio di fattibilità, per arrivare alla fase esecutiva sarebbe necessaria una progettazione più dettagliata. Ma il quadro che emerge è chiaro: la scuola ha un grande potenziale di efficientamento e l’investimento sarebbe ben indirizzato”.