Cremonese, finisce l’era Giacchetta: si chiude un ciclo tra promozioni e delusioni
Dopo la retrocessione in Serie B, la Cremonese saluta Simone Giacchetta. Si conclude un percorso segnato da due promozioni e un finale amaro
Si chiude un’epoca importante nella storia della Cremonese. Simone Giacchetta, infatti, non sarà il direttore sportivo grigiorosso nella prossima stagione. Una decisione maturata dopo la recente retrocessione in Serie B, uno spartiacque significativo in vista del futuro.
Dopo le prime due mosse del club, ovvero i rinnovi di capitan Bianchetti e di Michele Collocolo, la Cremonese cambia dunque la guida dell’area sportiva. Quello di Giacchetta a Cremona è stato un percorso intenso, durato cinque anni e iniziato nel 2021.
Al primo anno è arrivata un’inaspettata promozione in Serie A, al termine di una stagione straordinaria, caratterizzata dall’esplosione di numerosi giovani talenti. Basti pensare a Fagioli, Carnesecchi, Gaetano e Okoli, protagonisti di un’annata memorabile. L’anno successivo è arrivata la retrocessione. Un mercato complicato, con diversi giocatori provenienti dall’estero che non sono riusciti a incidere come sperato, ha condizionato il cammino della squadra sotto le gestioni tecniche di Alvini prima e Ballardini poi.
Nella stagione seguente la Cremonese ha lottato fino all’ultimo minuto per tornare in Serie A. Nonostante una rosa di alto livello per la categoria, i grigiorossi hanno dovuto arrendersi in finale playoff contro il Venezia. Un duro colpo, che ha influenzato anche l’inizio della stagione 2024/25. Nonostante le difficoltà iniziali, però, la scelta di richiamare Stroppa si è rivelata vincente e la Cremonese è riuscita a riconquistare la massima serie nella magica notte di La Spezia.
Si arriva così all’ultimo capitolo del rapporto tra la Cremonese e Giacchetta. Nell’ultima estate il mercato è stato costruito con l’obiettivo di portare a Cremona giocatori già pronti per la Serie A, anche seguendo le indicazioni dell’allora tecnico Nicola. La ciliegina sulla torta è stata naturalmente Jamie Vardy, il cui arrivo ha acceso l’entusiasmo della piazza. Dopo un avvio incoraggiante però la squadra è andata incontro a un netto calo di rendimento. Nel mezzo, la sessione invernale di mercato ha portato rinforzi importanti, ma non è bastato a evitare la retrocessione.
Si chiude dunque con un epilogo amaro il percorso condiviso dalla Cremonese e Simone Giacchetta. Nonostante l’ultima delusione, l’ormai ex direttore sportivo grigiorosso si è sempre distinto per l’attaccamento e per la passione dimostrata nel proprio lavoro. Elementi che non sono stati sufficienti per mantenere la categoria, ma che non possono cancellare un cammino significativo nella storia recente della Cremonese.