Sicurezza: Governo inefficace o Comune non all’altezza? Il dibattito continua
Il Consigliere comunale Dem Marco Galli: "I fenomeni che stiamo vivendoe che creano allarme sociale, vanno affrontati agendo sulle cause e non con slogan muscolari"
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Continua il dibattito sulle politiche della sicurezza in città dopo l’intervista a Luciano Pizzetti cui ha risposto, condividendo l’invito alla collaborazione Comuni – Stato, il capogruppo di Novità a Cremona Alessandro Portesani.
Ora è il consigliere comunale del Pd Marco Galli a intervenire: “Tralasciando che anche Luciano Pizzetti nel suo intervento non manca di criticare il Governo per alcune promesse mancate, tengo a rispondere ad alcune critiche ingenerose sull’operato di questa amministrazione in tema di sicurezza.
“Voglio rassicurare il Consigliere che la presunta dicotomia tra sicurezza reale e percepita, se mai sia esistita, è superata nei fatti. Quando si parla di sicurezza si analizzano i dati reali e ci si mette in relazione anche al sentito delle persone al loro vissuto quotidiano: sono due aspetti che vanno analizzati insieme.
“Più grave è l’accusa di inefficienza e le gravi lacune lamentate nella gestione della Polizia Locale. La Polizia Locale collabora quotidianamente con gli altri organi di Pubblica Sicurezza, partecipa al coordinamento interforze in Prefettura e presidia le aree sensibili della città, tanto che il ‘modello Cremona’ è stato definito dal Questore Ambra, citando i risultati ottenuti ed elogiando più volte il contributo, un sistema virtuoso”.
Galli ricorda poi che “il Comune di Cremona, insieme a tutti gli altri comuni capoluogo della Lombardia, si è fatto promotore di una proposta in cinque punti sottoposta a Regione Lombardia per un potenziamento della Polizia Locale in tema di dotazione tecnica, formazione, fondi e per l’avvio legislativo di una sperimentazione riguardo agli “Street Tutor” come figura di prevenzione e mediazione in contesti sensibili”.
“E’ stato completato e implementato il sistema di videosorveglianza e riqualificata la centrale operativa, grazie alla dotazione tecnologica sono stati individuati gli autori di alcuni reati.
“Mai in passato è stata posta tanta attenzione alla formazione degli agenti, sollecitando Regione Lombardia sui corsi abilitanti e sui corsi di aggiornamento.
“Tutto questo testimonia la grande attenzione posta da questa amministrazione al tema della sicurezza – aggiunge Galli – tante volte ne abbiamo discusso in Consiglio e sono state approvate misure non sempre a cuor leggero, come in tema di ordini di allontanamento o la richiesta della presenza dei militari di Strade sicure in zona stazione.
“Sicurezza è anche la circolazione stradale, gli attraversamenti pedonali all’uscita delle scuole e l’attività di educazione agli studenti, la predisposizione viabilistica e i permessi per i cantieri, il presidio ai tanti eventi che ci sono in città, al servizio di ben 30 agenti ad ogni partita della Cremonese, il nuovo progetto contro le truffe agli anziani: insomma tutte quelle attività di prossimità che trovano negli agenti di Polizia Locale una costante ed efficace risposta, per non parlare dei compiti in tema ambientale, di Polizia Annonaria e di supporto ai Servizi Sociali per interventi in particolari contesti di fragilità”.

“L’opposizione afferma che il Governo centrale investe e fa la sua parte, ma nonostante ben sei decreti emanati dal Governo Meloni, il dato sulla sicurezza urbana legato ai fenomeni di violenza e devianza giovanile a livello nazionale è peggiorato.
“Questi decreti sicurezza sono improntati unicamente sulla punizione a costo zero e all’offerta all’opinione pubblica di soluzioni di impatto simbolico che non hanno migliorato la sicurezza urbana e che non hanno nulla a che fare con quello che sta accadendo, anzi hanno introdotto nuove ed inutili fattispecie di reato dalla ratio incomprensibile e con alcuni dubbi di legittimità costituzionale.
“Sul presidio del territorio e l’assunzione di nuovi agenti per la Lombardia, che ha già il rapporto più basso in relazione alla popolazione, vengono assegnati solo 189 agenti su 3000 nuove assunzioni, tanto da sollevare le proteste anche del Governatore Fontana.
“In parallelo, con la finanziaria 2026, viene contratta la capacità di spesa degli enti locali con tagli anche per quelle politiche che dovrebbero contrastare i fenomeni di disagio e devianza giovanile, viene quasi azzerato il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, dimezzato il fondo per le politiche giovanili e ridotto il fondo infanzia e adolescenza e quello per il percorso di istruzione e formazione per il reinserimento lavorativo.
“Viene ridotto anche il fondo per il Dipartimento di Giustizia Minorile a fronte di un 40% di ingressi in più nelle carceri, con diminuzioni di educatori e psicologi.
“Tutto questo indica come affronta il problema la destra di Governo: non solo taglia fondi che dovrebbero essere strutturali ma taglia i trasferimenti ed è in ritardo sul fondo di solidarietà con cui i comuni offrono i servizi essenziali ai cittadini, oltre a creare difficoltà sugli equilibri di bilancio.
“Parte delle destra di governo non fa che alimentare l’odio sociale ad ogni fatto di cronaca, a volte anche prendendo qualche abbaglio per la fretta di mettere paletti social nelle loro granitiche certezze”.
“I fenomeni che stiamo vivendo, e che giustamente creano allarme sociale, vanno affrontati con una visione di prospettiva che incida profondamente nella cause e non con slogan muscolari”, conclude l’esponente Dem.