Cronaca

Furto alle scuole Martini e Campi: preso l’autore, tradito dalle tracce di sangue

Nell'intrusione, l'uomo si era ferito. Sul posto, numerose gocce di sangue che hanno portato i carabinieri a scovarlo nascosto tra le sterpaglie del parco. Tutta la refurtiva è stata restituita

L'ingresso del plesso scolastico
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Svolta nelle indagini sul furto messo a segno la notte del 4 giugno ai danni della scuola dell’infanzia “P. Martini” e della media “Campi”. Il presunto responsabile del raid notturno è stato rapidamente individuato e l’intera refurtiva è già tornata nelle aule, a disposizione degli studenti.

I carabinieri erano intervenuti sul posto verso le 3 di notte in seguito alla segnalazione di una guardia giurata. Ispezionando i locali, i militari hanno trovato una traccia fondamentale: numerose gocce di sangue e persino una scarpa intrisa di materiale ematico, abbandonata in una sala di cambio. Evidentemente il ladro doveva essersi ferito durante l’irruzione o nell’atto di scardinare gli ingressi. I carabinieri hanno ricostruito il percorso di fuga seguendo il sangue. L’intuizione investigativa decisiva è stata quella di estendere le ricerche al vicino Parco del Vecchio Passeggio, confinante con il cortile della scuola. L’attenzione dei militari è stata catturata da una sedia di plastica bianca posizionata a ridosso della cancellata e sporca di sangue: la chiara prova del punto in cui il fuggitivo aveva scavalcato per nascondersi all’interno.

Durante la perlustrazione nel perimetro del parco, nascosto tra gli alberi è spuntato un primo computer portatile, mentre il grosso del bottino, 11 notebook con relativi cavi e mouse, era stato posizionato all’interno di una nicchia per i contatori dell’acqua. Poco distante, in terra vicino a una panchina, sono stati recuperati anche vari attrezzi da scasso e una radio sottratta alla scuola dell’infanzia.

L’accurata ispezione dell’area ha portato alla rapida individuazione del presunto responsabile. Nascosto tra le sterpaglie che fingeva di dormire c’era un uomo di 42 anni che presentava una vistosa ferita alla caviglia destra ancora sanguinante, medicata con una fasciatura di fortuna e perfettamente compatibile con la scia di sangue rinvenuta nelle aule.

Incastrato definitivamente anche dalle immagini della videosorveglianza cittadina, visionate tempestivamente in sinergia con la polizia locale, che lo riprendevano in piena notte mentre si aggirava vicino al nascondiglio della refurtiva. Si tratta di un senza fissa dimora pluripregiudicato, peraltro già gravato da un provvedimento di divieto di accesso emesso proprio per la tutela di quel parco cittadino. Al termine degli accertamenti, è stato denunciato per furto aggravato.

I militari hanno convocato sul posto le responsabili direttive e amministrative dei due istituti scolastici, procedendo alla restituzione immediata dell’intera refurtiva. I 12 personal computer e tutto il materiale didattico rubato sono già tornati al loro posto, limitando al minimo i disagi per l’attività scolastica. Un intervento che dimostra, ancora una volta, la pronta capacità di risposta, l’acume investigativo e la costante vicinanza dei carabinieri alle istituzioni e ai cittadini.

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