Cremona la città più rovente della Lombardia: picco di 40,75°C. E in provincia toccati i 41,48°C
Una domenica bollente in tutta Italia. Spinadesco fa registrare la temperatura più elevata. Il capoluogo è appena sotto il muro dei 41°C. A Casalmaggiore sono stati toccati più volte nel corso del pomeriggio i 38,4°C, a Pieve San Giacomo 37,9°C verso le 15:00, a Casalbuttano 37,7°C, a Rivolta d'Adda alle 17:00 si raggiungevano ancora i 37,5°C, a Crema e Soncino sono stati sfiorati i 37°C
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L’ondata di calore che da settimane sta facendo boccheggiare la provincia cremonese, ha raggiunto picchi “infernali” domenica. La morsa soffocante su capoluogo e territorio è testimoniata dai dati registrate dalle centraline di Arpa Lombardia.
A Cremona la colonnina di mercurio ha toccato livelli da allarme rosso nel primo pomeriggio. Il picco massimo è stato registrato dalla stazione di rilevamento di via Fatebenfratelli alle ore 15:00, dove si è toccata la temperatura di 40,75°C. Un caldo torrido, reso ancora più pesante dall’effetto dell’isola di calore urbana, che ha svuotato le strade del centro nelle ore cruciali della giornata. I più temerari hanno comunque frequentato le tradizionale bancarelle di San Pietro: per ovviare al gran caldo, numerosi cremonesi hanno scelto di raggiungere Viale Po alle prime ore del mattino.
Se in città l’aria era irrespirabile, nel vicino hinterland è andata ancora peggio. Appena 40 minuti dopo il record cittadino, alle 15:40, la stazione di rilevazione di Spinadesco in via Battisti ha registrato il picco assoluto della giornata: ben 41,48°C.
Un dato impressionante che colloca il territorio cremonese tra i più caldi dell’intera regione in questa rovente giornata d’estate. L’ondata di calore, causata dall’anticiclone africano, sta mettendo a dura prova non solo la cittadinanza ma anche la rete elettrica a causa del massiccio utilizzo dei condizionatori.
A Casalmaggiore sono stati toccati più volte nel corso del pomeriggio i 38,4°C, a Pieve San Giacomo 37,9°C verso le 15:00, a Casalbuttano 37,7°C, a Rivolta d’Adda alle 17:00 si raggiungevano ancora i 37,5°C, a Crema e Soncino sono stati sfiorati i 37°C.
Protezione Civile e ATS rinnovano l’invito a non uscire di casa nelle ore più calde (tra le 11:00 e le 18:00), a idratarsi costantemente e a prestare massima attenzione ai soggetti più fragili, come anziani e bambini. Le previsioni per le prossime ore non promettono un calo immediato delle temperature, confermando che Cremona dovrà fare i conti con notti tropicali e un’afa che non accenna a mollare la presa.