Domiciliari per il centauro fuggito all’alt della polizia: in lacrime ha chiesto scusa
Per il 20enne che si è reso protagonista di una folle corsa in moto, arresti a casa della madre. Il difensore: "Ha capito di aver fatto una cosa grave"
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Si è reso conto di aver messo in pericolo la vita di altre persone, compresa la sua e quella degli agenti, e in lacrime ha chiesto scusa. E’ stato convalidato l’arresto per resistenza di un giovane di 20 anni di origini tunisine nato e residente a Cremona che ieri è finito in manette dopo un inseguimento ad alta velocità durato 17 chilometri.
Il giovane, che non aveva la patente della moto, è fuggito all’alt della polizia mentre era in sella alla sua Kawasaki 750 comprata proprio ieri. Il lungo inseguimento è terminato con un incidente sul ponte di Po. Il centauro è finito addosso alla ruota di un camion, è stato sbalzato dalla moto ed è finito nell’opposta corsia di marcia. Dopo le cure in ospedale, è stato dichiarato in arresto.
Oggi, nel processo per direttissima, il 20enne era assistito dall’avvocato Cristina Pugnoli. Nel 2023 gli era stato diagnosticato un disturbo paranoide della personalità. Il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari a Grontorto, a casa della mamma che si è offerta di ospitarlo. L’udienza è stata poi aggiornata al prossimo 22 ottobre. “Ha capito di aver fatto una cosa grave e gli è dispiaciuto di aver fatto soffrire la sua famiglia“, ha detto l’avvocato Pugnoli.

Ad insospettire gli agenti, impegnati nei consueti controlli del territorio, è stato il fatto che il centauro, alla vista della pattuglia, ha improvvisamente accelerato. A quel punto gli è stato imposto l’alt. Il giovane, però, non si è fermato, commettendo il reato di resistenza e fuga con modalità pericolose.
Ne è nato un lungo inseguimento partito da via Ghinaglia e proseguito lungo via Milano, il centro abitato di Cavatigozzi, via Acquaviva, la tangenziale, la strada provinciale 415, via dell’Artigianato e la Statale 10, fino al ponte sul Po, quando la moto ha finito la sua corsa contro la ruota di un camion. L’incidente ha costretto alla chiusura della strada Padana Inferiore provocando caos alla viabilità.
Durante la fuga, il ventenne ha tenuto una velocità elevata, ignorando la segnaletica stradale e i semafori, affrontando alcune rotatorie e tratti di strada contromano, effettuando sorpassi azzardati e mettendo a rischio l’incolumità degli altri utenti della strada. In largo Moreni ha anche rischiato di investire un pedone che stava attraversando.
Il ventenne era già stato fermato in due precedenti occasioni dalla polizia perchè trovato in sella a motocicli senza patente. Lo scorso 6 luglio era stato denunciato dalla Squadra Mobile dopo una perquisizione domiciliare durante la quale erano stati trovati cinque grammi di cocaina suddivisi in dosi, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga, elementi ritenuti indicativi di una possibile attività di spaccio.
Il giovane risulta anche destinatario dell’Avviso Orale del Questore di Cremona, misura di prevenzione adottata in considerazione della sua particolare inclinazione a delinquere e dei precedenti penali, soprattutto per reati contro la persona e il patrimonio commessi fin dall’età minorile.
Tra gli episodi contestati c’è una denuncia nel 2021 da parte della polizia ferroviaria di Milano per lo scippo di una collanina d’oro ai danni di un passeggero sul treno Mantova-Milano, vicenda per la quale era stato condannato a sette mesi di reclusione. Nel 2022 era stato invece arrestato per tentata rapina e danneggiamento dopo aver tentato di sottrarre con violenza un marsupio a un uomo e aver successivamente danneggiato alcuni arredi negli uffici della Questura.