Maltempo, notte di lavoro per i Vigili del Fuoco: 125 interventi, altri 70 da completare
È proseguita per tutta la notte l'emergenza provocata dal violento nubifragio. Già programmati altri 70 interventi per completare la messa in sicurezza del territorio
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È proseguita per tutta la notte l’emergenza maltempo che nel tardo pomeriggio di mercoledì ha colpito Cremona e gran parte della provincia. Il bilancio aggiornato dei Vigili del Fuoco parla di 125 interventi effettuati tra le 17.30 e le 5.30 di questa mattina, mentre sono già programmati altri 70 interventi per completare le operazioni di messa in sicurezza.
Le richieste hanno riguardato soprattutto alberi pericolanti o caduti, tetti scoperchiati, coperture danneggiate e parti di edifici rese instabili dalle violente raffiche di vento. Il lavoro ha interessato l’intero territorio provinciale, con decine di interventi concentrati nel capoluogo ma anche a Crema, Piadena, Sesto ed Uniti, Vescovato, Cicognolo, Canneto sull’Oglio, Ostiano e in numerosi altri comuni.
Per far fronte all’elevato numero di richieste sono state impiegate tutte le squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, sia della sede centrale sia dei distaccamenti di Crema e dei volontari di Piadena. A supporto sono intervenuti anche mezzi e personale dei Comandi di Lodi e Pavia, con autopompa, autoscala, mezzo tridimensionale e campagnola, oltre agli uomini della Protezione Civile della Provincia di Cremona.
Nella sola città di Cremona gli interventi hanno interessato numerose vie, tra cui San Bernardo, Massarotti, Trento e Trieste, Dante, Magenta, del Sale, Montello, via del Vecchio Passeggio e l’ex Statale 10. Tra le situazioni più delicate figurano alberi caduti su auto, carreggiate e cavi elettrici, tetti e lamiere divelti dal vento, oltre alla pensilina pericolante di un edificio in via Dante e a diverse coperture danneggiate.
L’emergenza, quindi, non è ancora conclusa. Nel corso della giornata le squadre saranno impegnate nella rimozione di rami e alberi danneggiati e nella messa in sicurezza di tetti, coperture e parti di edifici ancora considerate a rischio.