Cremo a Ronzone con entusiasmo e la consapevolezza che il meglio debba ancora venire
La preseason si apre con una vittoria netta per 4-0 con la Giana, mentre il ds Botturi lavora sul mercato per rinforzare la squadra: la Cremo scalda motori e l'entusiasmo
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Nella mente dei tifosi, oltre 1200 presenti al campo Soldi, e di Giampaolo e del suo staff, restano sensazioni positive che vanno oltre il 4-0 della Cremonese contro la Giana Erminio: una prima partita che dice tutto e niente, ma sicuramente un buon modo per iniziare con il piglio giusto la preseason e partire con il lavoro in altura a Ronzone. Giampaolo non si è mai nascosto e ha sempre dichiarato di volere una squadra a sua immagine e somiglianza; per uno che spesso è stato descritto come “maestro”, non si può che immaginare una formazione consapevole dei propri mezzi, padrona del gioco e aggressiva nel recuperare in fretta il possesso.
Quanto visto in campo rispecchia proprio queste idee, con un gruppo di giovani in rampa di lancio che vogliono mettersi in mostra, come Lottici, Tessadri e Stuckler, autori di una rete a testa, ma anche con la fame e la voglia di Collocolo, di ritorno da uno stop nel pieno della sua stagione in Serie A, quella dell’anno scorso.
Il tempo ci dirà quanto cambierà ancora pelle questa Cremonese, che tra l’altro non ha schierato nel test l’attaccante più prolifico della passata annata, Federico Bonazzoli, per un problema di vesciche. Poi c’è il mercato, le idee del proprio mister, le rivelazioni a stagione in corso e molto altro: siamo solo all’inizio, ma gli spunti positivi non mancano.
Intanto il ds Botturi continua a lavorare in entrata e in uscita: l’assenza di Baschirotto, Sanabria e Thorsby dai convocati è già di per sé un mezzo indizio di quello che potrebbe accadere. Sul fronte entrate, invece, sono arrivati il navigato portiere Festa e il centrocampista Simone Pontisso, già aggregati per il ritiro a Ronzone. Il tutto praticamente a fine luglio, con un mercato appena entrato nel vivo dopo la fine dei Mondiali, ma la sensazione è che il bello, tra campo e calciomercato, debba ancora venire.