Cronaca

Diesel a 2,20 euro al litro, cremonesi esasperati: atteso oggi il taglio delle accise

Secondo un'indagine di Codacons, un pieno di gasolio costa 15 euro in più rispetto ad inizio luglio, con il prezzo medio salito di 30 centesimi in poche settimane

Il servizio di CR1
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2 euro e 20 centesimi per ogni litro di gasolio; “solo”, si fa per dire, 2 euro per la benzina. Intorno ai 70 centesimi, invece, il GPL.
Tra conflitti internazionali, rincari locali e listini impazziti, il caro carburante continua a pesare sulle tasche dei cittadini. Una situazione analoga a tutte le aree della Penisola, con ricadute dirette sulla vita di tanti cremonesi.

Per tentare di arginare questo fiume in piena, il Governo dovrebbe adottare, secondo alcune indiscrezioni già nel pomeriggio di oggi, un temporaneo taglio delle accise, con alcune differenze rispetto al recente passato.
Ad essere ritoccati dovrebbero, infatti, essere solo i prezzi del diesel, con l’abbassamento dell’asticella sotto la soglia psicologica dei 2 euro per litro.

Novità certe arriveranno però solo dopo il Consiglio dei Ministri, fissato per le 17.30. Nel frattempo, alla pompa di benzina, i malumori si rincorrono.
“Il prezzo è caro, lavoriamo poco – ci racconta un autotrasportatore -; un pieno per un camion può venire a costare fino a 600 euro. In qualche modo lo facciamo, ma non conviene: devi stare fermo, almeno guadagni qualcosa”.
“Di pieno, più o meno, sono 180-200 euro al mese di carburante – conferma un automobilista -. Speriamo si abbassi alla svelta, perché adesso costa 2,15, è già alto”.

“E’ una situazione impazzita – aggiunge un benzinaio cittadino –: tutti i nostri clienti continuano a ragione a lamentarsi di questo caro prezzo importante. Speriamo che arrivino presto degli aiuti con un taglio delle accise. A risentirne, secondo me, sono soprattutto i trasportatori, i corrieri, i grandi mezzi”.

Un problema purtroppo, e come noto, di certo non recente. Secondo un’indagine di Codacons, un pieno di gasolio costa oggi 15 euro in più rispetto ad inizio luglio, con il prezzo medio salito di 30,3 centesimi di euro in poche settimane. Il tutto in un momento in cui gli italiani e i cremonesi sono pronti a rimettersi al volante verso le mete di villeggiatura.
“Mi auspico che al più presto arrivi un taglio delle accise il più importante possibile – conclude il benzinaio -, perché al momento è l’unica strada praticabile”.

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