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La Juvi alza la voce dopo Pesaro: “Insoddisfatti della gestione arbitrale”

Dopo l'87-84 alla Vitrifrigo Arena, la società oroamaranto interviene sul metro utilizzato dalla terna: "La nostra dignità viene prima del risultato". Coach Cardani in conferenza aveva contestato a caldo i quinti falli di Maspero e Reed

Marco Cardani sul campo della VL (foto Davide Bastianelli)
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La Ferraroni Juvi Cremona alza la voce all’indomani della sconfitta per 87-84 sul campo dell’Orange Tools Pesaro. Dopo una partita decisa soltanto negli ultimi secondi, la società oroamaranto ha scelto di intervenire ufficialmente sulla direzione arbitrale, esprimendo la propria insoddisfazione per il metro utilizzato nel corso dei 40 minuti. Una posizione che era stata anticipata a caldo anche da Marco Cardani. Nel post partita il tecnico aveva concentrato l’attenzione soprattutto su quanto accaduto nell’ultima frazione, quando la Juvi, avanti 67-60 all’inizio del quarto periodo, ha perso prima Lorenzo Maspero e poi Eric Reed per raggiunto limite di falli.

Questo il comunicato integrale della Ferraroni Juvi Cremona:

“È inusuale esprimere una rimostranza alla seconda giornata di campionato. Proprio per questo, le nostre parole hanno più valore. In riferimento alla partita disputata Domenica 4 Ottobre, la Ferraroni JuVi Cremona esprime e sottolinea la propria insoddisfazione per il metro arbitrale usato nel corso dei 40 minuti. La sconfitta fa parte dello sport, così come l’errore da parte di tutti gli attori della competizione. Quello che non fa parte dello sport è la mancanza di rispetto, che non può essere a senso unico: se lo si pretende, bisogna essere altresì pronti a garantirlo, e questo principio deve valere per tutti. Sempre. Lo diciamo oggi, quando la classifica non esercita ancora alcuna pressione e nessuno può attribuire alle nostre parole il significato di una protesta dettata dal risultato. Lo affermiamo con forza perché la nostra dignità viene prima del risultato. Ferraroni JuVi Cremona”

Parole che trovano un precedente nelle dichiarazioni rilasciate da Marco Cardani immediatamente dopo la gara. Il coach aveva indicato due episodi in particolare. “La mia squadra è in controllo di dieci e viene dato il quinto fallo a un giocatore che sta uscendo per proteggerlo dal quinto fallo, a Maspero, unico playmaker a disposizione. Quinto fallo a Eric Reed che ruba la palla, va in contropiede, festeggia, non fa nessun gesto nei confronti del pubblico, festeggia per una rubata, un canestro che può valere la partita e gli viene dato il quinto fallo per tecnico“.

Cardani aveva però accompagnato la propria analisi con il riconoscimento dei meriti di Pesaro: “Complimenti, ribadisco, ai nostri avversari, in primis però al pubblico che ha condizionato positivamente l’esito della partita per la Vuelle”, ma sollecitato successivamente proprio sul peso delle decisioni arbitrali nel finale, il tecnico aveva precisato ulteriormente la propria posizione. “Avessi voluto fare polemica sarei stato molto più diretto e maleducato, non voglio assolutamente fare polemica, voglio sottolineare i grandi meriti della città di Pesaro, del pubblico di Pesaro, della società che sta lavorando straordinariamente da due anni a questa parte, dello sforzo dello staff tecnico e della squadra avversaria che ha girato una partita che noi avevamo già vinto. Però, ribadisco, penso che in quel momento la partita si sia decisa, nei primi due minuti del quarto quarto in cui noi non abbiamo potuto toccarli, a differenza loro”.

Al di là della contestazione, Cardani aveva anche ribadito la soddisfazione per quanto prodotto dalla sua squadra: “Penso che giocare meglio di così, contro una squadra così forte, su un campo così difficile, sia molto complesso, soprattutto per la situazione in cui siamo”.

La Ferraroni Juvi resta senza punti dopo le prime due giornate, entrambe giocate contro avversarie di primo piano come Brindisi e Pesaro. Ma questa volta, accanto all’analisi della prestazione, la società ha ritenuto necessario mettere nero su bianco una posizione che va oltre il risultato: il tema posto dalla Juvi è quello del metro arbitrale e, soprattutto, del rispetto che ritiene sia mancato nel corso della gara della Vitrifrigo Arena.

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