Contributi a fondo perduto in arrivo per gli investimenti in Cloud e Cybersecurity

Il Centro Servizi Negri, con sede principale a Bozzolo in via Bonoldi 67, insieme al commercialista Raffaele Maresca entrato recentemente nello staff, segnala una nuova opportunità per aziende e professionisti: il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese per servizi digitali e sicurezza informatica, fino a un massimo di 20mila euro per beneficiario.

Lo stanziamento complessivo è di 150 milioni di euro, di cui 71 milioni riservati alle imprese del Mezzogiorno. Possono accedere PMI e lavoratori autonomi con sede in Italia e una connessione a banda larga di almeno 30 Mbps.
Lo sportello per le domande aprirà nella seconda metà del 2026, dopo la pubblicazione dell’elenco ufficiale dei fornitori qualificati. L’assegnazione seguirà l’ordine cronologico di arrivo: prepararsi in anticipo significa avere maggiori possibilità di accesso.

CHI PUO’ PARTECIPARE

L’agevolazione è destinata a micro, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi, compresi i liberi professionisti iscritti o meno a ordini e collegi. Non è richiesta una dimensione minima: anche un singolo professionista o una piccola impresa familiare può presentare domanda.

I requisiti richiesti al momento della domanda sono:

  • iscrizione regolare al Registro delle Imprese (o equivalente per autonomi);
  • regolarità fiscale e contributiva;
  • assenza di procedure concorsuali;
  • connessione internet attiva con velocità minima di 30 Mbps.

Dal 31 marzo 2025, inoltre, tutte le imprese devono essere in regola con la polizza assicurativa contro i rischi catastrofali (terremoti, alluvioni, frane), obbligo previsto dalla legge 213/2023. La mancanza della polizza non blocca il voucher, ma può compromettere l’accesso ad altri contributi pubblici.

Sono escluse dalla misura le imprese dei settori agricoltura e pesca. Il voucher rientra nel regime de minimis, con un tetto massimo di 300mila euro nel triennio.

LE SPESE AMMISSIBILI

Il contributo copre cinque categorie di investimento, tutte orientate al potenziamento digitale:

  • Cloud computing (IaaS, PaaS, SaaS): hosting, server virtuali, storage, backup.
  • Cybersecurity: firewall, antivirus, VPN, protezione endpoint, monitoraggio, IDS/IPS.
  • Backup e disaster recovery: soluzioni per continuità operativa e ripristino dati.
  • Licenze software collegate a servizi cloud e sicurezza.
  • Consulenza specialistica: implementazione, configurazione, adeguamento normativo (NIS2, GDPR).

Sono ammissibili solo soluzioni nuove o upgrade significativi. Restano escluse manutenzione ordinaria, acquisto di hardware fisico non erogato come servizio cloud, consulenze legali/fiscali generiche e spese sostenute prima della domanda.

COME FUNZIONA IL CONTRIBUTO

Il voucher copre il 50% delle spese rendicontate, con investimento minimo di 4mila euro e contributo massimo di 20mila. L’erogazione può avvenire in una o due tranche: la prima al raggiungimento del 50% del piano di spesa, la seconda alla rendicontazione finale.

Le imprese potranno acquistare servizi solo da fornitori iscritti nell’elenco ufficiale del MIMIT: contratti con soggetti non qualificati non saranno rimborsabili.

SUPPORTO ALLE IMPRESE

Il Centro Servizi Negri si rende disponibile per valutare la fattibilità della misura e accompagnare le imprese nella preparazione della domanda. Per informazioni è attiva l’email infoimprese@centroservizinegri.com.