Credito e famiglie: la sfida dei tassi
e le nuove regole del “buy now pay later”
In un contesto economico segnato dall’inflazione e dalle decisioni della BCE, Daniele Cirimbelli (StarBrixia) traccia la rotta per una gestione consapevole del debito: “Serve pianificazione. Il credito è uno strumento utile, ma l’educazione finanziaria resta il nostro tallone d’Achille”
Il panorama economico attuale richiede alle famiglie italiane un cambio di passo nella gestione delle proprie finanze. Tra il rialzo dei tassi d’interesse deciso dalla BCE e l’evoluzione tecnologica dei sistemi di pagamento, il confine tra opportunità e rischio di sovraindebitamento si è fatto sottile. Di questi temi ha parlato Daniele Cirimbelli, Amministratore Unico di StarBrixia, offrendo un’analisi lucida del settore del credito al consumo.
PIANIFICAZIONE CONTRO IL RINCARO DEI TASSI
Nonostante i dati del 2025 abbiano mostrato un mercato del credito dinamico, con i prestiti personali in crescita del 10%, l’ombra dell’inflazione impone cautela.
Secondo Cirimbelli, non bisogna cedere al pessimismo, ma alla concretezza: “Ci aspetta un anno complesso dal punto di vista della gestione e dei rincari. È il momento di fermarsi e fare pianificazione finanziaria. Il denaro costa e questo si riflette su tutto ciò che compriamo: dalla benzina ai beni di prima necessità, fino alle utenze”.
Il rialzo dei tassi ha un impatto diretto sui mutui, specialmente quelli a tasso variabile.
“Sebbene nell’ultimo mese non ci siano stati scossoni – spiega Cirimbelli – , è certo che nel corso dell’anno avverranno almeno due aumenti dei tassi. Cosa comporta questo? Principalmente tre conseguenze: in primo luogo l’aumento dei mutui, che sarà visibile a circa 90-120 giorni dall’intervento. Da giugno in poi, le famiglie con un mutuo a tasso variabile — ma in misura contenuta anche quelle che cercano un tasso fisso — vedranno un incremento della rata. Poiché il denaro ha un costo, questo si riflette su tutto ciò che si acquista: dalla benzina ai beni di prima necessità, dagli alimentari alle utenze. È fondamentale prepararsi a tassi in aumento che hanno un effetto concreto sulla vita quotidiana”.
Cosa fare quindi? Da Cirimbelli arriva un suggerimento, in tre differenti passaggi.
“Innanzitutto, chi ha un mutuo con rate e residui importanti dovrebbe confrontarsi con il proprio consulente per valutare se cambiare tipologia di tasso. La normativa italiana consente la rinegoziazione con la stessa banca o la surroga verso un altro istituto in forma agevolata. In secondo luogo, per quanto riguarda i prestiti personali e le cessioni del quinto, ricordo che sono a tasso fisso: se una famiglia ha in programma un progetto nei prossimi anni, questo è il momento giusto per sottoscrivere un contratto e garantirsi un tasso che non verrà mai modificato”.
“Infine – conclude -, attenzione agli acquisti rateizzati, oggi molto di moda. Sono a tutti gli effetti dei mini-finanziamenti rapidi, ma hanno comunque un tasso. Prima di procedere, consiglio di consultare un esperto perché le rate e i tassi si sommano rapidamente”.

LA RIVOLUZIONE DEL BNPL: DA NOVEMBRE NUOVE TUTELE
Uno dei fenomeni più rilevanti degli ultimi anni è il Buy Now Pay Later (BNPL), il micro-finanziamento rapido molto amato dalla Generazione Z.
Tuttavia, la facilità d’uso nasconde delle insidie: la somma di tante piccole rate può trasformarsi in una “maxi-rata” difficile da gestire.
“L’errore più comune è non fare la somma delle rate. Spesso ci si ricorda solo della rata più importante e si dimenticano le altre. Un altro errore è non pianificare la scelta tra tasso fisso, variabile o misto in base al contesto: negli ultimi dieci anni è successo di tutto sui mercati, e negli ultimi sei mesi i cambiamenti sono stati repentini. La mancanza di pianificazione nel tempo è il rischio maggiore”.
Da novembre 2026, grazie al recepimento di una normativa europea, il BNPL rientrerà nel perimetro regolatorio del credito al consumo.
“È un passo giustissimo – conferma l’amministratore unico di StarBrixia -. Queste formule sono a tutti gli effetti prestiti personali e meritano regolamentazione. Gli operatori dovranno analizzare la capacità di rimborso del consumatore prima di approvare il pagamento”.
Questa trasparenza passerà anche attraverso le banche dati creditizie: i micro-debiti saranno segnalati in “Centrale Rischi”, permettendo una visione completa dell’esposizione finanziaria di un cittadino. “È quella che chiamo la ‘carta d’identità del credito’“, spiega Cirimbelli. “È fondamentale che il cliente e il consulente abbiano chiaro il quadro complessivo degli impegni per evitare passi falsi“.

IL PARADOSSO ITALIANO: USIAMO IL CREDITO, MA NON LO CONOSCIAMO
Un dato allarmante emerge dall’analisi del mercato: gli italiani utilizzano il credito più della media europea, ma presentano livelli di alfabetizzazione finanziaria tra i più bassi dell’area OCSE (solo il 38% risponde correttamente a domande su inflazione e tassi).
“L’educazione finanziaria è un tema profondissimo e purtroppo poco è cambiato negli ultimi vent’anni. Tutti hanno un conto o un mutuo, ma pochi sanno davvero come funzionino. Come stakeholder del mercato, abbiamo il dovere di fare formazione: l’errore più frequente resta quello di non pianificare le scelte nel tempo e non sommare correttamente il peso delle rate“.
STARBRIXIA: RADICAMENTO NEL TERRITORIO E NUOVE OPPORTUNITÀ
La Lombardia resta la regione con la spesa più alta per i consumi durevoli (oltre 15 miliardi nel 2025), nonostante una leggera flessione. A Cremona la spesa familiare è alta, anche se i volumi per mobilità e tecnologia sono in frenata. Nonostante tutto, il settore resta vitale.
Questi strumenti di credito permettono acquisti che altrimenti andrebbero rimandati. Non bisogna temerli, ma saperli usare.
“‘Sfruttarli’ è il termine corretto. Fermarsi sarebbe l’errore peggiore, specialmente se si tratta di interventi sanitari o ristrutturazioni necessarie. Il “quando” e il “come” farlo dipendono dalla guida di bravi professionisti. Non bisogna avere timore, ma realizzare i propri progetti con gli strumenti giusti”.
StarBrixia continua a crescere e a investire sul capitale umano, aprendo le porte a nuovi professionisti.
“Abbiamo 20 agenzie, incluse Cremona e Crema – conclude Cirimbelli – e siamo alla ricerca sia di giovani che di personale esperto. Garantiamo molta formazione, perché è un lavoro che richiede cultura e competenza. Per i requisiti normativi serve un diploma di cinque anni o una laurea. L’importante è avere “fame” di lavoro e voglia di imparare: sono queste le caratteristiche che portano lontano”.