Oglio Po Smart: arriva il bando che finanzia chi fa rete

Il GAL Oglio Po sta per pubblicare il bando SRG07, uno strumento che sostiene la cooperazione tra soggetti pubblici e privati su tre temi chiave per il futuro del territorio: acqua, florovivaismo e welfare di comunità

Quando un Comune, una cooperativa e un ente di formazione si siedono attorno allo stesso tavolo e lavorano insieme per un obiettivo condiviso, il progetto che nasce vale più della somma di ciascun contributo.
Ognuno porta risorse diverse: spazi, competenze operative, metodologie che insieme coprono l’intera catena di un progetto.
I costi si dividono, mentre la portata si moltiplica. La rete di relazioni che si costruisce lungo il percorso rimane sul territorio anche dopo la chiusura del progetto, come patrimonio collettivo.

È questa la logica alla base del bando SRG07 — Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e Smart Villages, che il GAL Oglio Po pubblicherà a giugno 2026 nell’ambito del programma “Oglio Po Smart“.
SRG07 finanzia progetti in cui soggetti diversi, come Comuni, cooperative, associazioni, fondazioni, enti di formazione e ricerca, lavorano insieme per introdurre soluzioni nuove nelle aree rurali: servizi alla comunità, innovazioni tecnologiche, pratiche più sostenibili in agricoltura e nella gestione del territorio.

UN TETTO E I SUOI PILASTRI

Per capire come funziona il meccanismo, è utile pensare all’immagine di una casa.
SRG07 è il tetto: finanzia al 100% tutte le spese che tengono in piedi il progetto collettivo, ovvero i costi di personale, consulenze, studi e comunicazione necessari a coordinare il lavoro del partenariato.
I pilastri sono i bandi che lo sostengono (SRD07, SRD09, SRH04, SRH05), ciascuno dedicato a un tipo di intervento specifico: investimenti in infrastrutture digitali, servizi alla popolazione, azioni di informazione, attività dimostrative sulle innovazioni di prodotto e di processo.
Tutti e quattro i bandi escono insieme a giugno, come un pacchetto integrato.

La condizione di accesso a SRG07 è chiara: solo chi investe in uno dei pilastri tematici può accedere al finanziamento del coordinamento.
La cooperazione deve essere sostanziale: ogni partner del partenariato è tenuto a candidarsi su almeno uno dei bandi “pilastro” con un intervento proprio. Il progetto si chiude e si rendiconta solo quando tutti hanno fatto la loro parte.

COME FUNZIONA, IN PRATICA

Facciamo un esempio per rendere il meccanismo più comprensibile.
Immaginiamo di voler attivare un servizio di teleassistenza per anziani in un piccolo Comune dell’Oglio Po. Servono uno spazio fisico per la centrale operativa, i dispositivi tecnologici necessari, un’applicazione per gestire gli utenti, personale formato per seguire il servizio. Nessun soggetto, da solo, ha le risorse e le competenze per coprire tutto questo.

Con la logica Smart Village, il Comune si candida al bando SRD09 per allestire lo spazio e acquistare i dispositivi; una cooperativa sociale accede a SRD07 per sviluppare l’applicazione di gestione degli utenti; un ente di formazione utilizza SRH04 per formare operatori e volontari; un secondo ente di formazione realizza tramite SRH05 azioni dimostrative sulle soluzioni tecnologiche disponibili.

SRG07 finanzia le spese di coordinamento dell’intero sistema: il personale che tiene i fili, la comunicazione del progetto, gli eventuali studi preparatori. Il risultato è un servizio funzionante, costruito su misura per quel territorio.

I TEMI PRIORITARI

I temi su cui costruire gli interventi sono quelli emersi dal Patto Territoriale Tematico e dalla strategia di sviluppo locale 2023-2027 “Nuove Generazioni Rurali”: risorsa acqua, verde e florovivaismo, innovazione sociale.

Il territorio tra l’Oglio e il Po è attraversato da una rete idrica complessa fatta da fiumi, canali, consorzi di bonifica e il cambiamento climatico ha reso urgente un approccio più coordinato alla sua gestione.
L’Oglio Po punta a diventare un territorio di riferimento nel riutilizzo delle acque reflue urbane trattate, per l’irrigazione agricola ma anche per gli usi pubblici, dal lavaggio delle strade all’irrigazione del verde urbano.

Il secondo tema è il florovivaismo e il verde in generale.
Il settore è un’eccellenza produttiva dell’area, riconosciuta a livello nazionale. SRG07 vuole rafforzarne la capacità di innovazione, favorendo la digitalizzazione dei processi, la formazione degli operatori e la valorizzazione del paesaggio verde come risorsa identitaria e turistica.

Il terzo asse è il welfare e l’inclusione sociale. Affinché un territorio rurale rimanga attrattivo, deve offrire servizi di qualità: spazi di aggregazione, supporto alle persone fragili, opportunità per i giovani. Si punta a rafforzare la rete dei servizi comunitari attraverso un’organizzazione innovativa, capace di rispondere ai bisogni della popolazione con risorse condivise tra più Comuni.

Il GAL investe mezzo milione di euro su un approccio che chiede a tutti di fare un passo in avanti insieme, perché l’aggregazione fa la forza“, dichiara il Presidente Domenico Maschi. “SRG07 non è un bando per singoli progetti: è uno strumento di coesione.

Il Direttore Giusy Botti invita gli interessati a contattare il GAL Oglio Po “per tutte le informazioni e il supporto che il GAL può fornire alle nuove reti che vogliono attivarsi sul territorio, in modo innovativo e sostenibile”.

CHI PUO’ PARTECIPARE

I bandi “Pilastro”:

  • Bando SRD07: Enti pubblici, Associazioni, Fondazioni, Cooperative sociali.
    Dotazione del bando: 50.000 euro
  • Bando SRD09: Enti pubblici, Associazioni, Fondazioni, Cooperative sociali.
    Dotazione del bando: 160.000 euro
  • Bando SRH05: Enti di formazione e ricerca, soggetti riconosciuti per la prestazione di consulenza.
    Dotazione del bando: 55.000 euro
  • Bando SRH05: Enti di formazione e ricerca, soggetti riconosciuti per la prestazione di consulenza.
    Dotazione del bando: 60.000 euro

IL BANDO “TETTO” SRG07

Possono presentare domanda i partenariati dei soggetti che candidando in uno o più bandi pilastro, identificando un soggetto capofila.
Il contributo per SRG07 è pari al 100% delle spese ammissibili, per un massimale di 175.000 euro.

Gli altri bandi del “pacchetto” prevedono contributi tra l’80% e il 90% della spesa ammessa, con massimali differenziati per tipo di intervento.

Il GAL Oglio Po si è reso disponibile per accompagnare fin d’ora la formazione dei partenariati.
Comuni, associazioni, cooperative ed ente di ricerca che hanno un’idea progettuale possono già mettersi in contatto con gli uffici (info@galogliopo.it o 0375 97664) prima della pubblicazione ufficiale, per verificare la fattibilità della proposta e individuare i partner più adatti.