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Cari assessori, dovete ridurvi lo stipendio del 26%: il parere di Anci e Corte dei Conti

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Cari assessori comunali avete sbagliato, non solo dovete tornare agli stipendi ridotti del 7% (leggi l’articolo), ma dovete ripristinare i pagamenti del 2005 e restituite le somme in più che avete preso da gennaio ad oggi. Il parere arriva direttamente dall’Anci e dalla Corte dei Conti nazionale ed è stato reso noto in Comune, attraverso una nota ufficiale della Lega delle Autonomie locali. Il segretario comunale avvocato Pasquale Criscuolo, ne ha dato comunicazione nella scorsa seduta di Giunta. Nella prossima (in programma il 27), l’assessore al bilancio Roberto Nolli proporrà un adeguamento normativo con riduzione immediata dello stipendio (non del 7%, ma del 26% dato che gli stipendi vanno riportati al 2005) e pagamento delle somme percepite in più dal 12 gennaio (data della deliberazione della Corte dei Conti) al 27 aprile. In soldoni, al mese ogni assessore andrà a percepire 1.100 euro in meno, passando così da circa 3.ooo a 1.900 euro. E per quanto riguarda la somma da restituire, la possibilità vagliata dall’assessore Nolli è quella della rateizzazione da estinguere entro l’anno: per ogni assessore sarebbero 200 euro di rata al mese sullo stipendio già ridotto.
“Ad oggi – si legge nella nota arrivata in Comune – l’ammontare delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori e agli organi politici delle regioni e degli enti locali, è quello in godimento alla data di entrata in vigore del dl 112/2008, vale a dire, di quell’importo rideterminato in diminuzione del 10%, dalla legge finanziaria 2006. Inoltre, rilevato che l’intera materia relativa al meccanismo di determinazione degli emolumenti è stata rivista dall’art. 5, comma 7, del dl 78/2010, la quale demanda a un successivo decreto del ministro dell’interno la revisione degli importi tabellari e che tale decreto non risulta ancora approvato, si deve ritenere ancora vigente il precedente meccanismo di determinazione dei compensi ex dm 04.08.2000.
Così la Corte dei Conti si era espressa il 12 gennaio: “Ritengono, dunque, conclusivamente queste Sezioni Riunite che, all’attualità, l’ammontare delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori e agli organi politici delle Regioni e degli Enti locali, non possa che essere quello in godimento alla data di entrata in vigore del citato DL 112 del 2008, cioè dell’importo rideterminato in diminuzione ai sensi della legge finanziaria per il 2006; ritengono altresì di richiamare come l’intera materia concernente il meccanismo di determinazione degli emolumenti all’esame è stata da ultimo rivista dall’art. 5, comma 7, del DL 78 del 2010, convertito nella legge 122 del medesimo anno, che demanda ad un successivo decreto del Ministro dell’Interno la revisione degli importi tabellari, originariamente contenuti nel d.m. 4 agosto 2000 n. 119 sulla base di parametri legati alla popolazione, in parte diversi da quelli originariamente previsti. Ad oggi, il decreto non risulta ancora approvato e deve pertanto ritenersi ancora vigente il precedente meccanismo di determinazione dei compensi.
Alla luce del quadro normativo richiamato e della ratio di riferimento, nonché di tutte le argomentazioni che precedono, ritengono altresì queste Sezioni riunite che la disposizione di cui all’art. 1, comma 54 legge n. 266/2005 sia disposizione ancora vigente, in quanto ha prodotto un effetto incisivo sul calcolo delle indennità in questione che perdura ancora, e non può essere prospettata la possibilità di riespandere i valori delle indennità così come erano prima della legge finanziaria 2006; ed essendo il DL n. 78 finalizzato al contenimento della spesa pubblica, di tale vigenza dovrà tenersi altresì conto all’atto della rideterminazione degli importi tabellari dei compensi relativi, nel senso che quanto spettante ai singoli amministratori non potrà, in ogni caso, essere superiore a quanto attualmente percepito”.

 

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Commenti
  • Francesco Capelletti

    Che stanno facendo gli ottimati? Pregano o ascoltano l’inno della Padagna? Finita la cuccagna….?

  • marcog

    Tempo fa qualcuno in Comune disse circa gli aumenti degli emolumenti “prudenti allora, corretti oggi”…sempre della stessa idea? Lo (s)governo della citta’ continua! Fra un sindaco che “contesta” se stesso con biciclettate accompagnate da un assessore che brilla per la lotta all’inquinamento, una gestione schizofrenica del traffico (si riduce la ztl ma si annunciano nuove ztl), fantasmagoriche piste di pattinaggio sul ghiaccio (degne sorelle dei tendoni del lesso) in pieno aprile, assessori al commercio “sfiduciati” da Ascom (e per una giunta che ha Ascom come grande elettore non e’ male), il vuoto pneumatico delle proposte culturali, i gioielli culturali tolti alla proposta per un turismo culturale (dice nulla s.Sigismondo?), etc pare di assistere alle cosidette scene da tardo impero (dopo appena due anni). Vien da dire “Grazie Corte dei Conti”, ma con tristezza.

    • checca.

      perche’ al contrario prima era una citta’ ben governata!Noi cittadini eravamo talmente entusiasti del “buongoverno”che abbiamo deciso di togliervi il voto per sempre!

      • marcogua

        Con risultati che non mi paiono alla lunga entusiasmanti. Comunque il mio commento è su fatti specifici in linea su/con specifiche azioni di giunta: se vogliamo parlare di massimi sistemi (il “per sempre” della replica la dice lunga) siamo, a mio avviso, fuori luogo.

  • NO ABC

    E deve ancora essere definito cosa fare delle somme in eccesso versate agli amministratori tra il 2006 e il 2011.
    Sbaglio o nel 2011 c’è chi aveva chiesto di mantenere gli stipendi decurtati del 30%??
    Ben serviti!

  • Pierre Robes

    E’ singolare che questa cosa sia uscita in simultanea all’altra dell’assunzione dei 37 precari…..sarà una coincidenza? Io dico di no. Mancano solo poco più di due anni alle elezioni, e con queste due dichiarazioni di guerra si è di fatto aperta la campagna elettorale.

    • marcog

      Dietrologia: oppio degli elettori.

      • checca.

        mi sa che sottovaluti l’elettore:siamo piu’ consapevoli di quanto credi.

        • marcogua

          Confermo “Dietrologia: oppio degli elettori.”
          Troppo comodo parlare tutte le volte di complotti oppure orologi a ritroso oppure scoppi ritardati/anticipati oppure etc. In questo modo tutto si giustifica e si tende a mettere sotto i tappeti (perchè è sempre colpa di qualcuno altro o del destino cinico e baro)…e se qualche volta fosse che ne sò semplice incapacità (non conoscenza leggi, e da un amministratore non è accettabile) o presupponenza (tanto a me non mi beccano, me lo merito l’aumento ed allora…)? Usiamo le capacità di analisi, tanto pro quanto contro!

      • fede

        Se la dietrologia è l’oppio delgi elettori cercare di far credere alle coincidenze è come somministrare il viagra a chi è appena tornato da Casablanca.

  • sandra

    E’ vero. Chi e’ rimasto nascosto sott’ acqua fino ad ora, ha deciso di intonare il de profundis.
    Chissa ‘ che quello che simpaticamente Cozzaglio chiama Pivetti non sappia nulla di questo uno- due pugilistico.

  • Paolo

    Ma le avete lette le dichiarazioni di Nolli a La Provincia? Indignato? A questo punto chi andrà più a fare politica…?
    MA NON SI VERGOGNA!!! Sono davvero così scollegati dalla realtà?
    Credo facciano il paio con quelle dei leader nazionali sul finanziamento pubblico ai partiti.

    Le domande che si dovrebbero fare sono due:

    Quanti andranno a votare?
    Chi voteranno?

  • marcog

    Leggo la seguente dichiarazione del sig. Nolli «Più che un danno economico è un danno morale – commenta l’assessore al Bilancio Roberto Nolli -. E’ come dire: non ti meriti il riconoscimento di quanto, cercando di dare il massimo, stiamo facendo»
    Che strano: sul posto di lavoro anche io cerco di dare il massimo e mi piacerebbe potermi aumentare lo stipendio ma ci sono alcune regole che non lo permettono. Non solo, con i tempi che corrono sono già contento se riesco a mantenere il posto di lavoro.
    Ovvero il sig. Nolli dovrebbe trovare “riconoscimento” se alle prossime elezioni fosse rieletto: questa sarebbe già una congrua ricompensa.
    Alla fin fine essere candidato, ed eventualmente fare l’assessore, che io sappia non lo prescrive ne il medico ne il parroco.

  • Gian

    Urca..questa riduzione retroattiva colpisce anche gli amministratori delle società possedute dal Comune? Come faranno i dimissionari/dimissionati?

  • Laura

    E l’amministrazione precedente? Dovranno anche loro restituire o non sono coinvolti?