Cronaca
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"Schiuma Party del Comune, cosa c'entra l'Ufficio Periferie?" Il Pd interroga la Giunta

Sopra, l’assessore alle Periferie Demicheli (foto Francesco Sessa)

Corradi e Guerreschi

“Il Comune si è fatto promotore di uno Schiuma Party, cosa c’entra l’Ufficio Periferie?”. L’iniziativa Schiuma Party Yep! organizzata il 12 maggio al piazzale Atleti Azzurri d’Italia nell’ambito della Terza sagra del Grande Fiume (leggi l’articolo) arriva sul tavolo del sindaco Perri, interrogato dai consiglieri del Pd Elena Guerreschi e Alessandro Corradi sul ruolo degli uffici delle Periferie nell’organizzazione della manifestazione. “Queste iniziative – scrivono i democratici – non hanno alcuna attinenza con lo scopo dell’Assessorato alle Periferie che ha promosso la manifestazione, che dovrebbe occuparsi di promuovere attività finalizzate alla costruzione di strumenti di partecipazione della cittadinanza e valorizzazione dei contesti periferici della città. Lo Schiuma Party è stato evidentemente un evento di mero svago, attività senz’altro importante per i cittadini e soprattutto per le giovani generazioni, ma la cui organizzazione senz’altro non rientra nella competenza di un’amministrazione. Le iniziative di promozione della partecipazione certamente devono essere progettate in modo da suscitare l’interesse dei cittadini, ma non possono trasformarsi in un’offerta di un momento di divertimento fine a se stesso privo di contenuto (come dire, panem et circenses!),  ma allo scopo di promuovere attività di rilevanza socio culturale”.
Queste le richieste di Guerreschi e Corradi: “Chiediamo – scrivono – al sindaco e all’assessore competente se l’Assessorato alla Politiche Giovanili ha condiviso l’iniziativa, considerata l’assenza di contenuti della manifestazione, che ha proposto attività normalmente realizzate dalle discoteche, in contrasto con le proposte di crescita culturale della popolazione giovanile promosse da detto Assessorato; se la struttura era idonea per contenere così tante persone; se l’organizzazione era in possesso delle autorizzazioni della Commissione di Vigilanza Pubblici Spettacoli, esibendo la documentazione relativa; se esiste regolare domanda per quella specifica iniziativa indirizzata agli uffici del Comune preposti alla relativa autorizzazione; se nel corso dell’evento è stata organizzata una cosiddetta “camparata” alla quale hanno partecipato ragazzi inferiori ai 16 anni; se risponde al vero che i numerosi ragazzi, tra cui diversi minorenni, hanno pagato un biglietto di importo pari ad € 10,00 per l’ingresso e in caso di risposta affermativa, quanti erano i ragazzi paganti, quanto è stato incassato da questa iniziativa e a chi è stata devoluta la somma; quali enti o privati hanno collaborato all’organizzazione della manifestazione, quanti fondi sono stati stanziati dal Comune e quanti dai privati, e se i privati che hanno realizzato questa III edizione sono gli stessi delle precedenti; infine, se ritiene che in futuro tali iniziative debbano continuare ad avere il patrocinio e la collaborazione di questo Comune”.

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