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Pedonalizzazione di corso Garibaldi, Pd: "Serve un confronto"

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Pd contro il metodo con cui il Comune sta procedendo alla pedonalizzazione di corso Garibaldi: “La giunta prima si confronti e faccia sintesi e poi dia avvio alla pedonalizzazione”. Il Partito democratico interviene sulla questione con una nota dei consiglieri Roberto Poli, Alessia Manfredini e Alessandro Corradi. Solo poche ore fa un acceso incontro fra l’assessore Zanibelli e i residenti, alcuni dei quali hanno lamentato il fatto di non essere stati coinvolti prima (leggi l’articolo). “La pedonalizzazione di Corso Garibaldi è un obiettivo condiviso dal Pd – si legge nel comunicato firmato da Poli, Manfredini e Corradi – ma deve essere attuato per intero e nell’ambito di un progetto complessivo dell’area pedonale e della mobilità urbana. Interventi parziali e improvvisati hanno il sapore di uno spot elettorale, non di un’idea di città. Noi continuiamo a credere in una città con una area ampia di pedonalizzazione, con interventi di abbellimento e di arredo urbano del centro per sfruttarne le sue caratteristiche di centro commerciale all’aperto. E continuiamo a credere alla importanza di un confronto costruttivo con commercianti e residenti di tale area”. “Infatti già a dicembre 2010 – proseguono i consiglieri – l’Amministrazione comunale aveva commissariato un sondaggio sulla pedonalizzazione di corso Garibaldi che aveva diviso i commercianti e i residenti, e questo doveva essere un faro per arrivare ad un progetto condiviso anche sull’intera mobilità del centro storico. Invece l’Amministrazione Perri in questi anni ha perso tempo prezioso, non dotandosi di una pianificazione puntuale, non prevedendo un arredo urbano giustamente invocato dai residenti e commercianti di corso Garibaldi, e approvando provvedimenti a spot senza una visione d’insieme legato al piano della sosta, al nuovo assetto del trasporto pubblico e una nuova visione della mobilità nel centro storico”.

“La partenza con la pedonalizzazione di un solo tratto, senza alcun incontro preliminare con commercianti e residenti, senza alcun confronto in Commissione Mobilità – si legge ancora – presenta molteplici criticità, a partire dal flusso anomalo di auto che si riverserà su alcune vie limitrofe e  dalla revoca della Ztl storica  che era a protezione di Palazzi storici di pregio. Noi restiamo convinti che l’area pedonale vada allargata e gli orari di apertura della Ztl rivisti per limitare l’accesso delle auto, e che il progetto diventa sostenibile a tutti se si procede in modo organico, per questa ragione condividiamo la filosofia di fondo presente nella mozione del consigliere Zaffanella e che sarà affrontata in consiglio comunale lunedi,  che invita l’amministrazione  a coinvolgere i residenti, le imprese della zona, le associazioni di categoria, al fine di raggiungere una soluzione che non penalizzi nessuno, convocando una o più riunioni aperte alla cittadinanza a Palazzo Cittanova. La data del primo luglio individuata arbitrariamente dalla giunta può essere rimodulata, ci aspettiamo che in consiglio comunale l’Assessore Zanibelli rifletta e sia disponibile a tutti gli approfondimenti che ora mancano, per poi fare sintesi e dare avvio alla pedonalizzazione”.

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Commenti
  • tom tom

    speriamo diventi pedonale!

    • Roberto Geromini

      Contro l’ottusita’ di certi commercianti e la miopia di alcuni residenti ( uno di loro ,abitante con finestre sul corso,preferisce le auto e i tubi di scappamento sotto casa che il silenzio !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) , non riusciremo a combinare nulla !!!! Cremona è chiusa ad ogni cambiamneto ed ogni innovazione, anche se giova a tutti !!! da non credere !!!!

      • Paolo Mantovani

        Bisognerebbe capire se sono più pericolosi gli “ottusi” o quelli con la verità in mano…
        Rimane comunque il mistero del perché si debbano definire ottuse quelle persone (commercianti e non), che non sono contrarie alla pedonalizzazione, ma chiedono che venga attuata in maniera attenta e ponderata.
        Sono a rischio molti posti di lavoro, sia che si lasci tutto così, sia che si proceda in modo sconsiderato e affrettato.
        Se gli stessi posti fossero a rischio in un’unica azienda, invece che frammentati in decine di diverse realtà, sono sicuro che si agirebbe con minor leggerezza.

        • Roberto Geromini

          Mi scusi ma lei non ha per caso attivita’ commerciale in zona pedonale ???? Deduco quindi che sarebbe favorevole a trasferirsi in zona aperta al traffico o sbaglio? Sbaglio anche o in una riunione Lei si era detto favorevole ?
          Non è che a lei fa comodo che Corso Garibaldi rimanga il parcheggio per chi viene da Lei ???????

  • mike888

    In tutte le città d’europa le zone pedonali servono a creare più vivibilità e più socialità tra le persone .
    Il cambiamento è sempre uno shock per alcuni che non sono mai disposti a mettere in discussione i propri interessi e le proprie comodità .
    Il medioevo è oramai alle spalle…… cerchiamo di essere costruttivi e non demolitori di modernità e positività!

  • Quaqquaraqquà

    Metterei una clausola: chi vuole la pedonalizzazione pagherà i danni in caso di fallimento delle attività commerciali….se siete così convinti che tutto andrà bene dovreste firmare senza indugi….

  • Aristide

    zona pedonale subito, siamo indietro di almeno 10 anni. non si vedono piu’ citta con auto accanto ai negozi. che viene a fare la spesa, parcheggia e poi si fa la passeggiata…….forza ragazzi, guardiamo avanti…..avanti……SE Ford non avesse inventato le automobili, gireremmo ancora con i cavalli…..