4 Commenti

Cogeme, presidente
in minoranza: passa il 'no'
ad A2a, salta la trattativa?

AGGIORNAMENTO – Cogeme ha rifiutato l’offerta vincolante che A2A ha fatto a Lgh, rischiando di mandare a monte i piani di fusione tra le due multiutility. L’azienda di Rovato – membro della holding Lgh, di cui possiede il 31% – già da tempo aveva espresso dubbi sulla proposta avanzata dalla multiutility milanese e bresciana, e soprattutto sulla regolarità legale della procedura con cui si sono portate avanti le trattative. Il rifiuto con tre voti contrari e due favorevoli, tra cui quello del presidente Giuseppe Mondini.

Il Cda dell’azienda rovatese avrebbe deliberato proprio ieri sera (giovedì) di non accettare l’offerta, facendo venire meno così la maggioranza del 70% necessaria a Lgh per approvare la fusione. Cogeme ritiene infatti, secondo alcune indiscrezioni, che per effettuare una operazione di questo tipo sia necessaria una gara pubblica e non di una trattativa privata. Sono invece favorevoli tutti gli altri soci della Holding: Cremona, Pavia, Lodi e Crema. Ma questo non è sufficiente.

Ora si dovranno quindi attendere le prossime mosse della utility presieduta da Giovanni Valotti, che aveva proposto un’offerta vincolante da 127 miioni per rilevare il 51% di Lgh, in contanti e azioni proprie, senza un aumento di capitale. Valotti proprio in questi giorni ha dichiarato: “Non siam qui per comprare aziende ma per valorizzare quelle che già ci sono e i territori”.

Pesante il commento del consigliere comunale di Cremona Federico Fasani (Nuovo Centrodestra). “Cogeme boccia l’offerta vincolante di A2A per acquisto di lgh mandando all’aria il progetto egemone del Pd. Nuovo clamoroso disastro del Professore” scrive sui social. Proprio lunedì, infatti, il sindaco Gianluca Galimberti aveva espresso la propria approvazione alla fusione, definendola necessaria.

 Laura Bosio

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • pendolarestanco

    mi pare una debacle dei “neuroni” politici di fasani: rimando alla lettura del sole24h (almeno da marzo 2015), documenti banca italia, documenti garante, documenti di settore, etc.
    inoltre, last but not least, rovato era l’unica speranza per il centrodestra: ed ha risposto “ubbidisco”. lgh andrà comunque comperata/venduta: intanto un’altra piccola svalutazione del valore…bravi!

    • Ginocr

      Fermi tutti… Il pendolare da stanco a esperto di fusioni. Grande un abbraccio

  • bakabuta

    cogeme ha dimostrato logica e pragmatica a differenza di cremona. lgh appartiene (anche) alla cittadinanza cremonese la quale non è mai stata realmente informata di un piano industriale o del futuro di lgh una volta passata in altre mani. molto fumoso il progetto su lgh, tutto in silenzio buttandola in caciara per un concerto davanti a casa stradivari mentre in una cosa così determinante come l’alienazione di lgh un assordante assenza di informazioni soprattutto da parte della giunta cittadina. si parla di centinaia di milioni di euro su una realtà che annovera servizi ed utenze fondamentali per il cittadino, si parla di impostare un progetto futuro di sviluppo per la città e si vende (perchè non è una fusione! è una acquisizione di maggioranza al 51%!) un pezzo fondamentale necessario per lo sviluppo. Il tutto in 3 mesi nel silenzio più assoluto. evidentemente qualcuno a cremona che sperava nella fantomatica “fusione” aveva detto “gatto!” ancora prima di averlo nel sacco…

  • Giovanni Battista Martinelli

    Cogeme: cum grano salis!