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Ricorso di Gipponi contro
Cr. Solidale, primo round
per l'azienda comunale

AGGIORNAMENTO - L'incarico di direttore generale è di tipo fiduciario e la scelta caduta su Emilio Tanzi è stata 'puntualmente motivata' dal cda di Cremona Solidale: con queste motivazioni il Tar ha respinto il ricorso di Angelo Gipponi

AGGIORNAMENTO – L’incarico di direttore generale è di tipo fiduciario e la scelta caduta su Emilio Tanzi è stata ‘puntualmente motivata’ dal consiglio di amministrazione di Cremona Solidale: con queste motivazioni il Tar Lombardia, sezione di Brescia, ha respinto l’istanza cautelare contenuta nel ricorso di Angelo Gipponi contro l’azienda di cui è stato direttore generale fino al 30 settembre. L’ordinanza del Tar è del 10 dicembre e rappresenta un primo stop alle richieste dell’ex dg, il quale chiedeva l’annullamento della delibera del Cda dell’11 giugno 2015 con la quale veniva indetta la selezione pubblica per reperire il nuovo d.g.; del relativo avviso di selezione; della successiva delibera del Cda del 30 giugno in cui venivano riaperti i termini per la presentazione delle domande, con modifica dei requisiti di accesso; inoltre, annullamento dei verbali di diverse riunioni dei Cda tra l’11 giugno e il 21 luglio, ritenute non legittimamente costituite; e della delibera del 3 settembre con cui veniva nominato il nuovo d.g e definito il contratto.

L’ordinanza del Tar non si limita a rigettare la richiesta di sospensiva, ma in parte anticipa il merito della decisione. Contro di essa Gipponi potrebbe comunque fare ricorso al Consiglio di Stato. In pratica viene riconosciuta la legittimità di tutti gli atti del Cda, compresa la pubblicazione di due bandi di selezione, il secondo dei quali apriva maggiormente le possibilità di accesso ai candidati. “La scelta del direttore generale – si legge  – deve ritenersi disciplinata nel caso di specie, dall’art. 27 dello Statuto, che delinea un procedimento ben diverso da quello concorsuale, preordinato all’assunzione della restante parte del personale e, quindi, non possono trovare applicazione le regole proprie di quest’ultimo”. Inoltre, riconosce il Tar, la procedura adottata dal Cda non ha pregiudicato la par condicio nel trattamento del direttore generale uscente e degli altri concorrenti. Infatti il Cda aveva avuto “molteplici occasioni di interloquire con l’odierno ricorrente sulle strategie aziendali e pertanto appare ragionevole il fatto che si sia ritenuto superfluo rivolgere le stesse domande volte a conoscere meglio gli altri candidati, al dottor Gipponi”.  Soprattutto, “ferma restando l’ampia discrezionalità rimessa al Consiglio di Aministrazione, questi ha puntualmente motivato la propria scelta evidenziando, nel verbale conclusivo, le ragioni per cui il dott. Tanzi è stato ritenuto il candidato maggiormente idoneo a ricoprire l’incarico, in modo del tutto logico e coerente”.

Il ‘caso’ di Cremona Solidale ha tenuto banco dalla scorsa estate fino a poche settimane fa, alimentato dai consiglieri di centrodestra Ilaria Giordano, componente di minoranza dell’azienda e Marcello Ventura, presidente della commissione comunale Vigilanza di Fratelli d’Italia,  con accuse al nuovo cda nominato da Galimberti di voler estromettere senza giustificati motivi il dottor Gipponi, nominato dalla precedente amministrazione. Gipponi, in carica da cinque anni, aveva mostrato disponibilità accettando una prima proroga del suo contratto, scaduto a dicembre 2014, fino al 30 giugno di quest’anno, e poi una seconda fino al 30 settembre. Finchè, appunto, era stato decretato il nome del successore.

g.biagi

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