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L'ultimo 'abbraccio' del
tribunale all'avv. Groppali
In tanti a ricordarlo

Familiari, colleghi, amici, magistrati. Si sono presentanti in tanti, questa mattina, nell’aula polifunzionale del tribunale di Cremona per ricordare l’avvocato Beniamino Groppali, notissimo legale cremonese scomparso il 6 gennaio scorso.
Da sinistra, Gnocchi, Grillo, Marini, Soldani e Calatroni

di Sara Pizzorni

Familiari, colleghi, amici, magistrati. Si sono presentanti in tanti, questa mattina, nell’aula polifunzionale del tribunale di Cremona per ricordare l’avvocato Beniamino Groppali, notissimo legale cremonese scomparso il 6 gennaio scorso a 68 anni dopo una lunghissima e terribile malattia durata undici anni.

“A parlare dell’amico e del collega sono stati l’ex presidente del tribunale Carlo Maria Grillo, la presidente dell’Ordine degli avvocati Marzia Soldani, l’avvocato Guido Calatroni e l’avvocato Alberto Gnocchi. Un turbinio di pensieri ha invaso sia Grillo che Calatroni, che hanno ricordato tanti aneddoti della loro lunga e “solida” amicizia con l’avvocato Groppali.

“Simpatico, corretto, gentile, un furbetto, di un’intelligenza viva”, ha esordito Grillo. “Ci è voluto poco per far scoccare la scintilla, e dalla simpatia si è passati alla fiducia, sempre nel rispetto dei ruoli. Tanti anni di stretta intesa, fino a quando nel 1996 sono andato in Cassazione. Poi, quando sono tornato a Cremona il male lo aveva già allontanato”. Grillo ha parlato dell’”ironia” di Groppali, del suo “senso della vita, era un avvocato serio, aveva classe. Era anche un grande viaggiatore. Ricordo alcuni piccoli scritti dei suoi viaggi, l’acutezza delle sue osservazioni, la sua modestia e la sua disponibilità. Una bella persona con una voglia di vivere che ha avuto fino alla fine”.

Anche la presidente dell’Ordine degli avvocati ha ricordato la figura dell’avvocato Groppali: “l’ho conosciuto. Lo ricordo come una persona vivace, un uomo di diritto e di cultura, preparato, attento, un professionista serio, corretto, una testimonianza di come si può fare bene la professione”.

Ha poi preso la parola un altro grande amico di Groppali: l’avvocato Guido Calatroni: “è stato Benni ad insistere affinchè facessi l’avvocato. Per ‘colpa sua’ anch’io ho intrapreso questa professione”. Molti gli aneddoti ricordati dall’avvocato Calatroni nei lunghi anni di amicizia con il collega Groppali. La vita privata, la professione e l’aiuto verso gli altri. “Lo vedevo al servizio del prossimo.  Chi bussava al suo studio aveva la certezza di essere ricevuto e ascoltato senza distinzioni. A volte ci si incontrava dopo un po’ di tempo, ma quando accadeva era come se ci fossimo lasciati un’ora prima. Avrò un eterno ricordo per un carissimo amico”.

Commosso il ricordo dell’avvocato Alberto Gnocchi, socio di studio e giovane allievo di Groppali. “Aveva una facilità di scrittura eccezionale”, ha raccontato Gnocchi. “Andava più veloce lui della tastiera. Trasmetteva fiducia, smorzava le tensioni, non faceva pesare gli errori, ti faceva lavorare serenamente. Ispirava una grande leggerezza e simpatia, ma aveva un carattere forte e una grande profondità di sentimenti. Lo si è capito in questi 11 anni di lotta contro un nemico disumano”.

Ad aprire e a chiudere la commemorazione è stata la presidente del tribunale Ines Marini. “Mi hanno detto che l’avvocato Groppali era un grande uomo prima ancora che un grande avvocato. A me resta il rimpianto di non averlo potuto conoscere personalmente. Il tribunale è stato teatro per anni della sua vita professionale dove ha profuso energia ed entusiasmo e dove ha combattuto tante battaglie. Quando è scomparso mi hanno parlato di lui con commozione, della sua allegria, della sua forza d’animo e della sua ironia, qualità che non lo hanno mai abbandonato”.

 

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