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Approvata mozione
in Regione, nasce
il Tavolo dell'acqua

“Il susseguirsi di stagioni caratterizzate da grave siccità hanno ormai assunto carattere di normalità, per questo dobbiamo adeguare gli strumenti di monitoraggio e di intervento alla realtà che cambia. In questa prospettiva diventa indispensabile un Tavolo permanente che possa seguire in tempo reale la carenza di risorse idriche sui territori ed elaborare, con tutti i soggetti interessati, le necessarie azioni conseguenti da concordare poi con gli enti territoriali”. E’ il contenuto della mozione presentata dal consigliere del cremonese Nuovo centrodestra, Carlo Malvezzi, durante la seduta di Consiglio che chiede di istituire un Tavolo regionale permanente dell’acqua coinvolgendo tutti i soggetti interessati, gli assessorati competenti, Aipo, Arpa, Ersaf, Consorzi di Bonifica, Associazioni agricole, A.t.o., Consorzi di regolazione dei grandi laghi prealpini, gestori dei bacini idroelettrici alpini. 

“Con questa mozione diamo voce – sottolinea Malvezzi – alle preoccupazioni delle varie associazioni di categoria. Stiamo, infatti, assistendo ad una vera e propria emergenza che già oggi mette a dura prova diversi settori economici lombardi dal comparto agroalimentare fino ad arrivare al settore della navigazione, del turismo e della pesca. Settori che chiedono alla regione di muoversi con tempestività e in modo coordinato con tutti i soggetti per individuare in tempo reale le iniziative necessarie per rispondere alle emergenze”. 

“Il Tavolo rappresenta – conclude il consigliere del Nuovo centrodestra – lo strumento migliore per intervenire in modo tempestivo su questa problematica, e sono lieto di aver trovato nelle parole e nelle iniziative della Giunta lo stesso grado di attenzione e la piena condivisione. Avremo così il Tavolo permanente richiesto e l’impegno di Regione Lombardia a tenere informato il Consiglio sul lavoro di questo nuovo strumento e sugli interventi predisposti per tutelare i nostri territori e le associazioni di categoria. Infine voglio dare merito al Presidente dell’area vasta Vezzini di aver svolto un ruolo di raccordo tra le associazioni di categoria del mondo agricolo e di aver dato rappresentanza alle loro istanze nei confronti dei consiglieri del territorio e della Giunta regionale”.

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