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Galleria, altro negozio food,
ma la burocrazia potrebbe
bloccare l'espansione

La Galleria 25 aprile torna ad attirare commercialmente. Due catene hanno chiesto di aprire i battenti in tempi brevi: la Chips House, marchio delle patatine fritte, dove fino a qualche settimana fa c’era il negozio d’abbigliamento Level (e prima ancora Don Chisciotte e la libreria  “il Tarlo”) e novità di queste ore, Rosso Pomodoro negli spazi lasciati liberi qualche anno fa dal negozio di abbigliamento Esprit (dove un tempo c’era Coelli sport). Dunque tutto food il futuro della Galleria vent’anni dopo l’esperienza del Mc Donald’s.

Entrambe le catene hanno chiesto l’utilizzo del plateatico, condizione essenziale per l’apertura. Ma chi gestisce il plateatico di questi nuovi negozi (e degli altri che già ne usufruiscono: la gelateria e i quattro bar già presenti)? Tocca al Comune in base ad una convenzione che pare già scaduta oppure al condominio? Il problema è stato ormai da tempo posto all’attenzione del Comune (anche perchè pare ci sia già una controversia legale in corso) ma nessuna risposta è ancora arrivata da palazzo dove si preferisce prendere tempo e non risolvere il problema.

Certamente se il via libera all’utilizzo di tavolini lungo la galleria toccasse al condominio e alla sua assemblea, difficilmente si riuscirebbe ad ottenere una risposta in tempi brevi dovendo mettere assieme il parere di una cinquantina di inquilini. Tocca al Comune cui la convenzione concede il pubblico passaggio sulla galleria di proprietà privata? Ed anche il reddito da plateatico lo incasserà il Comune anche se non si tratta di suolo pubblico? Anni di incertezza su questi tempi, mancanza di risposte adeguate, sono passati nel periodo di crisi in cui nessuna attività commerciale intendeva aprire i battenti. Adesso la galleria si sta forse rivitalizzando con l’arrivo di catene internazionali, con il rischio però che la burocrazia comunale allontani anche queste nuove iniziative.

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