Un commento

Calcio malato: prima
udienza, prevista la
presenza di Paoloni

Al via questa mattina la prima udienza preliminare del maxi processo sul calcio scommesse. Via dei Tribunali off limits per il previsto arrivo di calciatori e rispettivi legali: più di 100 gli imputati; 80 le parti offese che hanno intenzione di costituirsi parte civile.
foto Sessa

di Sara Pizzorni

Al via questa mattina la prima udienza preliminare del maxi processo sul calcio scommesse. Un procedimento dai grandi numeri: più di 100 gli imputati con i rispettivi avvocati e 80 le parti offese che hanno intenzione di costituirsi parte civile. Tutto seguito passo passo da un folto numero di giornalisti e troupe televisive in arrivo anche dal’estero. Gli alberghi sono tutti completi fino a Brescia. Alle 8,30 imputati e avvocati sono attesi all’Urp per accreditarsi e per essere dirottati nelle tre aule dotate del sistema di videoconferenza ideato dal giudice Pierpaolo Beluzzi. Le operazioni termineranno alle 10,30, ora di inizio dell’udienza, che è in camera di consiglio e dunque a porte chiuse.

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Dei 104 imputati, certa è la presenza dell’ex portiere della Cremonese e del Benevento Marco Paoloni, assistito dall’avvocato Luca Curatti. E’ proprio da Paoloni che ha preso il via l’inchiesta che ha scosso il mondo del calcio, un’inchiesta partita proprio dal presunto avvelenamento con benzodiazepine versato nelle borracce dei giocatori della Cremonese durante l’intervallo di Cremonese-Paganese di Prima divisione del 14 novembre del 2010. Dalla denuncia della Cremonese sono partite le indagini della squadra mobile e della procura che hanno portato alla prima tornata di arresti nel giugno del 2011. Paoloni, dopo l’arresto, ha ammesso di essere “malato” di scommesse ed è poi diventato commentatore sportivo su alcune tv locali. L’ex calciatore ha però sempre negato il suo coinvolgimento nell’intossicazione dei compagni di squadra, anche se gli investigatori, durante una perquisizione, hanno trovato la ricetta con cui era stato acquistato il farmaco le cui tracce sono state trovate nelle urine dei calciatori della Cremonese. Paoloni è accusato di essersi venduto 12 partite per un’organizzazione di scommesse clandestine che dall’Italia arrivava fino a Singapore. Da allora sono passati quasi sei anni: 150 mila intercettazioni, ma solo 800 trascritte, 54 arresti della mobile e del Servizio centrale operativo di Roma. Almeno 300 partite sospette, ma indagini approfondite solo su 60-70.

Assenti saranno i personaggi più famosi: il capitano della Lazio Stefano Mauri, l’allenatore dell’Udinese Stefano Colantuono, gli ex calciatori Giuseppe Signori e Cristiano Doni, Sergio Pellissier capitano e bandiera del Chievo Verona e Massimo Mezzaroma, ex presidente della squadra toscana. Mancherà anche Antonio Conte, commissario tecnico della Nazionale: è accusato di frode sportiva, mentre è caduta l’associazione a delinquere. Nel mirino c’è il suo comportamento durante Albinoleffe-Siena, quando l’allenatore, rappresentato dagli avvocati Francesco Arata e Leonardo Cammarata, sedeva sulla panchina toscana. Per altri, le accuse della procura di Cremona sono di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva.

La sezione dello Sco di Roma ha ricostruito la rete delle scommesse con centrali in Serbia, Macedonia, Croazia, Slovenia e in Asia, dove si muove da Singapore il giro di Tan Seet Eng, bloccato a Malpensa dopo aver scaricato in Italia un chilo e mezzo di banconote. Di lui parla Hristijan Ilievski, macedone 50enne di Skopie, il pentito delle scommesse. E’ arrivato in Italia, si è costituito e ha collaborato. Tra gli imputati c’è anche Stefano Bettarini, ex calciatore e personaggio televisivo. Non era stato possibile in precedenza notificargli la richiesta in quanto si trovava a Miami, dove lavora come agente immobiliare, ed è stato necessario integrare i capi d’imputazione alla luce, soprattutto, delle accuse del capo degli “zingari” Ilievski che ha raccontato di aver dato a Bettarini 60mila euro in relazione a una partita del Siena, dicendo che per quanto ne sapeva, l’ex calciatore agiva per conto del presidente Mezzaroma.

Nell’udienza di oggi verranno trattate le questioni preliminari e le costituzioni di parte civile. Uno dei nodi da affrontare sarà quello della competenza territoriale: se il processo per il reato associativo si terrà a Cremona, molti legali chiederanno che le singole frodi sportive siano giudicate nei tribunali dei luogo in cui si è consumato l’illecito. Nel procedimento, sono una decina i patteggiamenti già concordati. Bisognerà vedere se il giudice Beluzzi li riterrà congrui. Da considerare l’elevato rischio di prescrizione per molti dei reati. Tra le parti offese che hanno intenzione di costituirsi parte civile c’è l’Asso-consum, associazione per la difesa dei consumatori, degli utenti e dei cittadini rappresentata dall’avvocato Daria Colica.
“I responsabili di questa operazione”, ha dichiarato il presidente dell’associazione Aldo Perrotta, “hanno truffato di fatto i cittadini che lealmente hanno scommesso presso le agenzie, offendendo il sano senso sportivo dei tifosi”.

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Commenti
  • U6o

    Ci voleva questo processo per riempire tutti gli alberghi…. Altro che expo.