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Ciclabile Casanova: 847
firme consegnate ai
Comuni di Sesto e Cremona

Foto Sessa

Sono state presentate alle amministrazioni comunali di Cremona e di Sesto ed Uniti le 847 firme raccolte dai residenti di Casanova del Morbasco e di Picenengo per chiedere la realizzazione di una pista ciclabile che colleghi le due località periferiche alla città. Un tracciato di circa 4,5 km (che porterebbe il ciclista fino in prossimità del centro commerciale Cremona Po) lungo la via Sesto, che renda sicuro il transito di pedoni e ciclisti.

I cittadini delle comunità interessate insistono in particolare sulla pericolosità della strada in questione. Una direttrice che in alcuni punti si rivela decisamente stretta e con la presenza di imbuti che rendono difficile anche il passaggio contemporaneo di due auto.

Nella missiva che è stata presentata alle amministrazioni comunali, si chiede infatti “che vengano eliminati i tratti di strada troppo stretti, specialmente nell’ultimo tratto cremonese, tra via Ferratoni e il confine con Sesto, che creano evidenti difficoltà di circolazione”. Il traffico veicolare è infatti, a detta dei residenti, piuttosto pericoloso, in quanto si crea un “imbuto” in cui la strada, lateralmente, tende a franare.

“La strada che porta da Cremona a Casanova è molto pericolosa, in particolar modo nell’ultio tratto di competenza del Comune di Cremona, causa una carreggiata che consente con difficoltà il passaggio di due autovetture provenienti da sensi di marci aopposti” evidenzia Jurgita Gelumbauskaite, promotrice della raccolta firme. “Un pezzetto di 450 metri che si potrebbe sistemare con poco”.

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I residenti sottolineano anche un aspetto ambientale: “indubbi benefici deriverebbero dalla riduzione delle polveri inquinanti che le auto in transito emettono nell’aria, se vi fosse più mobilità ciclabile e meno automobilistica”.

“Siamo a conoscenza che c’è uno studio per tale opera viaria” continua la lettera. “Possiamo capire le difficoltà di bilancio dei Comuni, ma ci chiediamo se dobbiamo prevedere i lunghissimi tempi di decisione per l’avvio lavori, come è successo alla pista ciclabile del paese limitrofo, Cavatigozzi”. I firmatari sono anche disponibili ad accettare un compromesso: “Se non tutto e non subito, si prenda almeno in considerazione l’esecuzione dei lavori di sistemazione della strada e la posa della pista ciclopedonale tra Casanova e via Bonisolo”.

Casanova del Morbasco, evidenzia ancora la missiva, “è una località in espansione, dove risiedono moltissime famiglie, anche con bambini, che vorrebbero poter usufruire di un collegamento ciclopedonale sicuro con il centro della città”.

LaBos

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