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Falsi avvisi di Equitalia:
bollettini-trappola,
altra ondata via email

Nuova ondata di falsi bollettini di Equitalia inviati via email a cittadini cremonesi, dopo quella registrata tra fine 2015 e inizio 2016. Negli ultimi dieci giorni almeno una decina gli avvisi-truffa recapitati nelle caselle elettroniche. Un testo breve, scritto in modo formale, che informa della necessità di pagamento. Arriva da una casella di posta elettronica che ricorda quelli di Equitalia (ad esempio da pagamento@equitalia.it o da indirizzi con estensione @gruppoequitalia.it).

Nel testo è contenuto un presunto numero di protocollo, accompagnato da riferimenti normativi. Si legge che “ai sensi delle intestate disposizioni di legge”, “il suindicato agente della riscossione” ha “depositato in data odierna, nella Casa Comunale del Comune il seguente avviso di pagamento”, frase seguita da un numero di riferimento composto da una serie di cifre. Per entrare in subito possesso del presunto avviso: “Scarica il documento”, presente in allegato. Una trappola, in realtà. Equitalia è estranea e il documento da scaricare è un file infetto che ha l’obiettivo di accedere ai dati presenti nel computer.

Non è l’unica tipologia di truffa che si basa su avvisi di pagamento. In qualche caso recapitata una email da parte di un privato che chiede urgentemente l’estinzione di un debito da alcune migliaia di euro, invitando a scaricare un allegato. Anche qui, un tranello. Gli esperti delle forze dell’ordine sollecitano a “diffidare da queste email” e a procedere con le opportune verifiche prima di scaricare allegati sospetti.

m.f.

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