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Lgh, Ventura: 'Prezzo sceso
a 99 milioni, Comune inerte
davanti a istruttoria antitrust'

Per il consigliere d’opposizione Marcello Ventura si tratta di una nuova dimostrazione dell’incapacità dell’amministrazione comunale di Cremona e della dirigenza di Aem di governare il processo Lgh – A2a.  La complessa trattativa per la partnership sarebbe arrivata secondo il consigliere ad una ulteriore fase penalizzante per Aem e quindi per la comunità cremonese.

Il consigliere comunale Marcello Ventura

Il consigliere comunale Marcello Ventura

 “Sull’operazione – afferma Ventura, Fratelli d’Italia – An – vi è un’istruttoria che impegnerà l’Antitrust per 45 giorni anche se Valotti (presidente di A2A) ne lascia 50 e fa pressione perché l’Antitrust decida molto prima. Nel caso a Milano vinca Parisi gli equilibri cambierebbero di parecchio e quindi l’operazione si prorogherebbe ancora di moltissimo con notevoli sfaccettature.

Perchè l’istruttoria dell’Antitrust? Per controllare se la concentrazione prodotta dalla vendita (perché di questo si tratta) di LGH sia compatibile con il libero mercato e quindi verranno date indicazioni per attenuare l’effetto su gas e raccolta rifiuti. Che sono i veri due problemi”.

L’evoluzione della trattativa rivela anche, secondo il consigliere, un’ulteriore diminuzione del prezzo pattuito per l’acquisto del 51% di Lgh: “Siamo arrivati a 99 milione di cui Euro 51.717.037,20 in denaro e Euro 47.306.906,80 in azioni. Ho in mano la pagina dell’accordo. Ad Aem spettano Euro 15.306.626,16 di cui 14.982.469,50 saranno corrisposti ad LGH alla data di Esecuzione in conformità a quanto stabilito. Questo riguarda la parte in denaro, quindi Aem incassa zero!
Euro 15.306.626,16 verranno corrisposti in azioni e quindi con la volatilità della borsa potrebbero anche azzerarsi in un giorno.

“Non dimentichiamo che questi 99 milioni possono ancora diminuire di altri 9 milioni in quanto sono subordinati alla riuscita delle operazioni relative all’earn out di Augusta (parliamo di discarica) e all’earn out di Coccaglio (parliamo di entrata in esercizio dell’impianto di trattamento). Quindi il prezzo scenderà ancora.  Cosa mi dice il quadrumvirato? Vogliono finalmente fare chiarezza o come al solito diranno che le notizie le invento?”

Da Roma, intanto, dove è avviata l’istruttoria dell’autorità Antitrust, arrivano altre notizie che preoccupano il consigliere. “Esiste il Dpr 217/1998 che all’art. 7 comma 1 lettera b) permette tramite istanza di partecipare come auditori a soggetti portatori di interessi pubblici o privati. Come mai ad oggi l’Amministrazione non ha ancora presentato l’istanza per partecipare all’istruttoria in modo attivo? Essendo parte in causa può presentare anche memorie scritte, documenti, deduzioni e pareri. Mi risulta invece che abbiano ricevuto l’ok a partecipare 26 rappresentanti del Movimento 5 stelle nella loro qualifica di deputati-senatori-assessori-consiglieri anche regionali. In più altre due società hanno ricevuto il benestare a partecipare.

E Cremona? Come mai questa indifferenza assoluta? Perchè si lascia partecipare come parte attiva il Movimento 5 stelle e i rappresentanti del Comune non partecipano delegando forse ai soliti professionisti? Perchè l’Amministrazione sta solo a guardare e non si rende neanche conto del tipo di operazione che sta facendo. Da ultimo faccio presente che ci sono ancora due condizioni sospensive prima che l’operazione vada in porto, non tralasciabili. La prima è: se l’Antitrust si esprime in modo negativo o sospensivo, cosa succede? La seconda riguarda l’asseverazione del piano. L’Amministrazione che in modo del tutto incosciente ha tirato un sospiro di sollievo perché mai il 6 giugno sarebbe stato asseverato il piano, non si rende conto o forse sta tremando all’idea che il piano non venga asseverato anche perché Valotti stesso ha dichiarato che le banche non hanno visto ancora niente e sono in attesa. Perchè venga asseverato serve l’ok per Padania, l’ok delle banche alla proposta di ristrutturazione del debito. E per le banche il percorso non è così veloce, soprattutto per Cassa Depositi e Prestiti. Per il 2 luglio è prevista la fine dell’istruttoria Antitrust e per il closing si parla approssimativamente di una data attorno a metà luglio. Attendo risposte concrete da parte dell’Amministrazione”.

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