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Pums, Ceraso attacca
ancora: 'Comune chiede
consulenza già fatta'

Dopo la polemica del consigliere comunale Maria Vittoria Ceraso nei confronti del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e la risposta dell’assessore all’Ambiente Alessia Manfredini, il consigliere apre un nuovo capitolo sulla vicenda, che riguarda stavolta le consulenze richieste dall’amministrazione per la stesura del piano.

“Le accuse dell’assessora Alessia Manfredini in merito a consulenze e incentivi ai dipendenti –a suo dire inutili- elargiti dalla giunta Perri per l’aggiornamento del Pum sono smentite dai documenti ufficiali, che sono agli atti del Comune di Cremona” attacca Ceraso. “Tutto questo fa nascere nuove gravi perplessità sulla disinvoltura di questa amministrazione”. Ceraso si riferisce, in particolar modo, alla consulenza.

“L’Aem affidò nel 2012 un incarico alla società Reply per una consulenza in merito al Piano Urbano della Mobilità della città di Cremona. Sui risultati dell’analisi, depositati in Comune, si delinearono le linee strategiche per un piano della mobilità di respiro europeo, che permise a Cremona di essere inserita in un gruppo di lavoro con altre 28 città” spiega il consigliere ed ex assessore. “Con l’avvento della giunta Galimberti, questo percorso viene cancellato con un colpo di spugna, Cremona esce dal gruppo di lavoro e ora il Comune affida alla medesima azienda Reply un incarico per una consulenza che nella sostanza è molto simile a quella di quattro anni fa”.

Il consigliere, che ha presentato una seconda interrogazione in consiglio comunale, si chiede “perché pagare due volte la stessa consulenza? La procedura è lecita? E se anche fosse, che senso avrebbe? Si tratta di grave imperizia o, peggio, della volontà ideologica di smantellare tutto quanto fatto dalla precedente amministrazione? L’assessore risponda ora nel dettaglio non alla Lista Perri, ma ai cittadini: verba volant, scripta manent”.

L’INTERROGAZIONE

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