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Mons. Franzini: 'Musulmani
in Cattedrale, ecco come è
nata l'iniziativa'

“L’intervento dei musulmani in Cattedrale si è tenuto dopo la fine della celebrazione dell’Eucaristia, non in presbiterio, ma nella navata centrale per rispetto sia dei cristiani sia dei fedeli dell’Islam”. Sono alcune delle parole di monsignor Alberto Franzini, parroco della Cattedrale, che sul portale diocesano torna sull’iniziativa di domenica spiegando nel dettaglio come è nato e come è stata organizzato il tutto. “All’indomani dell’assassinio di padre Jacques Hamel, il sacerdote di Saint-Étienne-du-Rouvray, il Consiglio francese per il culto musulmano ha invitato gli islamici a recarsi la domenica successiva nelle chiese per esprimere cordoglio e solidarietà per quanto accaduto. La proposta è stata rilanciata anche in Italia da CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) e U.CO.I.I. (Unione comunità islamiche italiane), accolta con favore dalla Conferenza Episcopale Italiana. Non avendo avuto il tempo necessario per organizzare questo momento la scorsa settimana, lo abbiamo fatto il 7 agosto”, ha dichiarato monsignor Franzini.

“Tramite Lucio D’Avossa ho saputo del desiderio del Centro culturale islamico ‘La Speranza’, in città, di portare alla comunità cattolica di Cremona solidarietà dopo quanto accaduto i Francia. Trattandosi della Cattedrale, ho naturalmente chiesto al Vescovo, che ha dato parere positivo, in linea con quanto espresso anche dall’Episcopato italiano”, ha detto il parroco fra le altre cose. “Il Vescovo – ha aggiunto – mi ha dato carta bianca e io ho ritenuto opportuno che questo momento non fosse all’interno, ma al termine della Messa. Così, dopo la benedizione e la preghiera della Salve Regina, ho invitato i fedeli presenti a fermarsi in chiesa ancora un po’”. La parola è stata data al di fuori dalla messa “per rispetto”: “Rispetto nei loro confronti e anche nei nostri. Ed è proprio per questo motivo che sono sceso dal presbiterio. È stata una scelta precisa quella di accoglierli e dar loro la parola lì. Il presbiterio è la parte più sacra della chiesa, riservata al celebrante e alla proclamazione della Parola di Dio. Non sarebbe stato corretto, anche nei loro confronti, usare quello spazio liturgico per questo gesto”. Un segno importante la presenza dei musulmani secondo monsignor Franzini: “Perché è stata espressa solidarietà in modo ufficiale e pubblico. Mi piace però sottolineare un altro aspetto: è stato un forte segno di unità, anche da parte nostra, nelle modalità adottate, appunto”.

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