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Sottopasso di v. Brescia,
arriva una nuova richiesta
di risarcimento danni

Foto Sessa

Non ha fine la vicenda del sottopasso di via Brescia. E’ stato infatti chiesto al comune un altro risarcimento per i danni causati dall’esecuzione dell’opera stradale. Così dopo la richiesta di risarcimento degli oltre 600mila euro da parte dei proprietari della palazzina di via Brescia, 123 – quattro appartamenti e un bar-osteria al piano terra – al Comune e alla società Paolo Beltrami spa, per i danni materiali e da deprezzamento che sarebbero stati causati dall’eliminazione del passaggio a livello e dalla costruzione del sottopasso, ora c’è un altro residente, che chiede 140mila euro.

Si tratta di Maria Masseroni, 88 anni, residente in via Cavo Cerca che, attraverso i suoi avvocati Giuseppe Manfredi e Luca Curatti, chiede il risarcimento dei danni che sarebbero stati provocati dai lavori. La causa, come descritto nell’atto, deriva dal fatto che l’esecuzione del sottopasso avrebbe determinato un “sensibile decremento del valore dell’immobile” di proprietà, pari a 140mila euro, così come stimati dal suo perito, l’architetto Stefano Corbari.

Inoltre si lamenta il fatto che l’accessibilità all’immobile sia gravemente ostacolata dall’intervento dell’opera pubblica: questo è un altro punto forte per la richiesta dei danni. Nella lunga lista dei problemi causati dalla costruzione del sottopasso vengono citati anche i danni causati all’esercizio commerciale affittato dalla donna, che avrebbe visto ridursi il fatturato. Per non parlare poi dei rumori, delle vibrazioni e degli scarichi delle macchine. Il comune dovrà presentarsi in tribunale il prossimo 6 novembre.

Silvia Galli

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Commenti
  • Tommaso

    Quel sottopasso è una vergogna. Stretto, basso ed inutile se poi consideriamo che per chi viene da Brescia è l’ingresso in città beh, siamo allora alla frutta. Tutto sbagliato, l’assessore ai lavori pubblici andrebbe mandato a casa perché non si capisce con che metodo la sua genialità abbia potuto sfornare co’ tanto obbrobrio, l’ennesima bruttezza stradale di questa città!

  • Dott. Landi Roberto

    Ancora una volta paghiamo il prezzo dell’incompetenza e dell’arroganza di una Giunta che amministra la città pervasa da schematismi ideologici degni del peggior Sessantotto e dintorni. Il progetto originario stravolto per partito preso, perché ciò che hanno deciso gli altri non va mai bene. Anziché far transitare nei due sensi un traffico veicolare sostenuto, ecco creare un budello per la gioia di biciclette, monopattini e qualche figlio dei fiori non ancora appassito. Lievitano i costi, arrivano richieste danni, la Regione – giustamente -pretende indietro una parte del finanziamento, che era stato concesso per ben altri motivi. E noi ci ritroviamo con questa vergogna viabilistica che ben pochi ci invidiano. Al pari del nostro Sindaco, che ha velleità da console eponimo e vuol lasciare traccia ai posteri del suo operato. Purtroppo ci sta riuscendo…

  • Sorcio Verde

    Il sottopasso rischia di essere una vicenda simile al parcheggio di Piazza Marconi, quando ci si intestardisce in idee folli chi ci perde sono solo i cittadini.
    A cosa serve un sottopasso ciclabile se tanto con l’invasione islamica che la sinistra sta favorendo le donne non potranno usare la bicicletta?
    Assessora Manfredini ha mai visto una donna islamica in bici? Io no e lei?

  • Simone

    Fatto male ed inutile, visto che i ciclisti fanno comunque quello che gli pare!

  • marco

    Che si potesse fare meglio non ci sono dubbi, ma non ci sono più le lunghe code al passaggio a livello… passano nemmeno la metà delle macchine… Non credo ci si possa lamentare per il rumore e gli scarichi delle automobili!