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Un bacino anti allagamenti
sotto la ferrovia: l'ingegneria
dà spettacolo a Olmeneta

Spettacolare fase di lavori alla roggia Quistra, la più grande opera di ingegneria idraulica del territorio cremonese che da un paio d’anni sta procedendo nelle campagne a nord di Cremona e funzionale ad evitare gli allagamenti in vaste zone del capoluogo. Tra ieri notte e oggi, in territorio di Olmeneta, è stato scavato un grosso bacino di contenimento sotto la linea ferroviaria Cremona Brescia, dove confluiranno, in caso di grossi aumenti di portata, le acque del naviglio Civico, per essere poi smaltite nel fiume Oglio, attraverso il dugale Grumone. E’ il famoso ‘scolmatore nord’, di cui si parla da anni, un’operazione complessa consistente nello scavo di una sorta di tunnel, due metri sotto la falda, ricavato inserendo nel sottosuolo una botte sifone in cemento armato del peso di 600 tonnellate che ha letteralmente bucato il terreno. L’opera probabilmente più impegnativa dal punto di vista tecnico costruttivo di tutti gli interventi di adeguamento ed ampliamento sezione della roggia Quistra, che confluendo nel Naviglio civico ha sempre provocato grossi problemi nella zona nord del capoluogo, in particolare nell’area dietro Negroni, dove il naviglio riemerge, e poi a S. Zeno, al cimitero, ma nei casi più estremi anche nelle frazioni S.Felice e S.Savino. Lo scavo di queste ore, ispezionato nel pomeriggio di oggi 9 settembre da una delegazione del Comune, servirà come bacino di emergenza per le acque del naviglio facendole poi defluire nell’Oglio.

L’opera nel suo complesso era stata progettata anni fa dall’Aem e vede nel Comune la stazione appaltante, con finanziamento regionale per 7 milioni di euro. “Dobbiamo rendere merito a più amministrazioni comunali che hanno sempre creduto in quest’opera”, ha ricordato durante il sopralluogo il sindaco Gianluca Galimberti. Insieme a lui, l’assessore Alessia Manfredini e il direttore dei Lavori Pubblici Marco Pagliarini. “Si tratta – ha spiegato – della maggiore opera idraulica del territorio cremonese volta ad evitare gli episodi di allagamento. Quella precedente e già realizzata riguarda la zona ovest di Cremona e consiste nella derivazione delle acque del  Morbasco a Cavatigozzi portandole nel canale. Lo scolmatore nord, questo che vediamo ad Olmeneta, è comunque l’opera più importante, il nostro ‘Mose’ potremmo definirlo”. Il bacino riuscirà a sopportare 10 – 11 mcubi di acqua al secondo ed è stato realizzato senza interrompere la linea ferroviaria sovrastante. La conclusione dei lavori è prevista per la fine del 2016.

Simone Bacchetta – Giuliana Biagi

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