Un commento

Rimosso l'attracco divelto
dalla piena: sarà
impossibile riutilizzarlo

Passata l’ondata di piena del Po, da oggi i tecnici del Comune sono impegnati a fare le stime dei danni provocati e programmare le operazioni di ripristino dei luoghi. Il danno maggiore è sicuramente la distruzione dell’attracco sul fiume nel parco al Po. Nella giornata di domenica, dopo la messa in sicurezza dell’area da parte dei Vigili del Fuoco, con un’operazione spettacolare realizzata utilizzando gru e mezzi cingolati, sono stati recuperati e portati in secca le due passerelle, quella inclinata pedonale in ferro e l’altra sospesa sull’acqua, nonché il galleggiante che rendeva stabile la struttura sul fiume. I pezzi sono stati ora posizionati nel parco in via provvisoria, così da poterne verificare lo stato – il danno appare comunque piuttosto rilevante – e valutarne un possibile futuro riutilizzo, tenuto conto che, sicuramente, non potranno essere usati per un nuovo attracco.

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Commenti
  • auro

    Non è la prima volta che piante e rami portati dalla piena del Po finiscono per incastrarsi sotto la struttura: questa volta purtroppo è andata piuttosto male. Sarà che questo attracco è stato realizzato con una struttura fissa (quattro pile su cui scorre l’imbarcadero) che gli impedisce di ruotare lateralmete e quindi di portarsi verso la riva dove la corrente è meno forte, sarà quel che sarà, resta lo sconforto per l’ennesimo spreco di denari pubblici. Qualcuno saprebbe infatti dire quante volte è stato utilizzato e da chi? Personalmente l’ho sempre visto chiuso da un lucchetto che ne impediva l’utilizzo. Spero che prima di impegnare altri denari pubblici si valuti se questa struttura è davvero indispensabile!