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Eredità Somenzi: c'è offerta
per i gioielli. Base d'asta,
un milione e 200 mila euro

C’è una società milanese che ha già presentato un’offerta vincolante per i gioielli dell’eredità Somenzi, il gioielliere scomparso all’età di 80 anni il 30 dicembre del 2011. Se prima del termine di ricezione delle offerte, e cioè il 31 gennaio, non dovessero pervenire offerte ulteriori, la Fondazione Città di Cremona procederà all’aggiudicazione dell’unica società che ha fatto la sua offerta. Nelle ultime settimane ci sono stati solo interessamenti al lotto di gioielli che parte da una base d’asta al rialzo di un milione 173mila 170 euro. Il catalogo, che può essere visionato presso la Fondazione città di Cremona, contiene moltissimi pezzi, gioielli firmati, Cartier, Pomellato, Rolex, Chantecler, ma anche pietre sfuse. Tutto, dopo la morte di Somenzi è stato catalogato  e chiuso nel caveau di una banca cremonese. Nel lotto non rientra però l’argenteria. Gli eredi, vista la complessità dei beni mobili e immobili, avevano individuato la Fondazione città di Cremona per lo svolgimento e le attività propedeutiche alla vendita di tutti i beni compresi nell’eredità. Dunque per i gioielli è stato fatto un bando, ma l’eredità comprende anche l’appartamento di 400 metri quadrati del gioielliere che viveva con la sorella nella zona centrale  di via Oscasali, il negozio in galleria del corso, tutti i mobili e gli arredi. Del ricavato di questo patrimonio ne beneficeranno l’azienda Cremona Solidale, la fidata domestica, il gattile e il Rifugio del Cane, cosi suddiviso: il 90% all’ospizio di Cremona da usare per la costruzione di una nuova palazzina; 5% in parti uguali al Rifugio del cane e al gattile, all’inseparabile governante il 5%. . Se la vendita dei gioielli si concretizzerà a fine gennaio, il Comune riuscirà a dotare i cagnolini randagi di un canile tutto nuovo, oltre che del canile sanitario. Ci sono alcune modifiche che vanno fatte anche alla struttura principale, che accoglierà un centinaio di cagnolini randagi, dunque ridimensionata rispetto al progetto della giunta Perri che prevedeva un canile che ospitasse 300 cani. Il nuovo canile dovrà essere dotato di ambulatorio, cucina e spogliatoi.

Silvia Galli

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