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Solitario con diamante a
goccia tra i pezzi forti della
eredità Somenzi all'asta

Un fotogramma di 'Colazione da Tiffany', celeberrimo film con Audrey Hepburn, una delle clienti illustri del gioielliere Somenzi in Costa Smeralda negli anni Sessanta

Un’ottantina di rotoli con tutta una serie di preziosi custoditi nel cavò di una banca cremonese. E’ questo il ‘tesoro’ dell’eredità Somenzi messo all’asta dalla fondazione Città di Cremona per conto del Comune e degli eredi. con prezzo base di 1 milione 173mila 170 euro. Tra i pezzi forti della collezione, un solitario con diamante a goccia, ma anche due collier in oro bianco e diamanti e bracciali tempestati di diamanti. Alcuni dei pezzi sono stati disegnati dallo stesso gioielliere, che d’estate si trasferiva in Costa Smeralda dove per anni ha avuto un negozio, sue clienti sono state Audrey Hepburn e le tante principesse che erano solite frequentare questo posto esclusivo, dalla principessa di Monaco a Farah Diba, tanto per citarne qualcuna. Si passa poi a pezzi sempre molto belli, ma più ordinari: orecchini, broche, orologi, catene d’oro; non mancano poi brand prestigiosi e molto conosciuti che vanno da Cartier, Rolex, Pomellato e Chantecler. Si tratta soprattutto di gioielli tradizionali montati su gemme importanti che vanno dai diamanti agli zaffiri, rubini e smeraldi. Per ora c’è solo una società milanese che ha già presentato un’offerta vincolante, anche se un’altra società sembra interessata alla collezione. In ogni caso se prima del termine della ricezione delle offerte, il 31 gennaio, non dovessero pervenirne altre, la Fondazione città di Cremona procederà all’aggiudicazione all’unico offerente.
Il catalogo può essere visionato presso la Fondazione Città di Cremona. Nel lotto non rientra però l’argenteria. Per i gioielli è stato fatto un bando, ma l’eredità comprende anche l’appartamento del gioiellere che viveva con la sorella nella zona centrale di via Oscasali, si tratta di un appartamento di circa 160 metri quadrati in vendita a circa 400 mila euro, ma anche di tutti gli arredi e i mobili. Tra i pezzi importanti, un trumeau veneziano del 600, pezzo unico, due moretti, quadri del 500, 600 e 700 oltre ad una ricca collezione di ceramiche cinesi. Fa parte dell’eredità anche il negozio in Galleria del Corso. Del ricavato di questo patrimonio ne beneficeranno l’azienda Cremona Solidale per il 90%, la fidata domestica, a lei andrà il 5%, mentre il restante 5% in parti uguali al Rifugio del cane e al gattile.

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