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Omicidio Pescarolo, Gaggia
assolta per incapacità. 55 le
lesioni sul corpo del marito

Foto Sessa
L'avvocato Lattari

L’avvocato Lattari

E’ arrivata la sentenza anche per l’omicidio di Pescarolo: il gup Christian Colombo ha assolto l’imputata, Nadia Gaggia, 69 anni, perché totalmente incapace di intendere e di volere al momento del fatto. La donna era a processo per l’omicidio del marito, commesso il 2 giugno del 2015 a Pescarolo. Giuseppe Pasquali, 73 anni, ex agricoltore, era stato colpito a colpi di candelabro dalla moglie che lo credeva malato. 55, secondo il medico legale, le lesioni accertate sul corpo del marito.

Che la Gaggia, difesa dall’avvocato Marcello Lattari, fosse totalmente incapace di intendere e di volere si erano già espressi sia Marco Frongillo, il perito nominato dal giudice, che il consulente di parte Franco Spinogatti. Attualmente la 69enne cremonese, fino a poco tempo fa ospitata presso il Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) dell’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, è in libertà vigilata presso una struttura sanitaria di Cremona. Una misura adottata in modo provvisorio nell’ottobre scorso e della quale oggi il giudice ha disposto la prosecuzione.

L’omicidio si era consumato nella cascina Le Motte a Pescarolo, residenza della coppia. La Gaggia si era armata di due candelabri e aveva raggiunto il marito che era steso nella vasca da bagno. In preda ad un raptus, aveva iniziato a colpirlo, e tra i due c’era stata una colluttazione. Lui aveva cercato di difendersi, disarmando la moglie di uno dei candelabri, ma la donna aveva continuato a colpirlo con l’altra arma.

La donna, rimasta ferita nella lotta con il marito, aveva poi chiamato la figlia Ilenia, dicendole di raggiungerla perché aveva litigato con il marito. La figlia, che è maestra alle elementari di Vescovato, aveva capito subito che era successo qualcosa di grave e si era precipitata nell’abitazione dei genitori. Era stata lei, una volta trovato il corpo del padre, a chiamare i carabinieri.

Nadia Gaggia era da tempo in cura per la depressione. Sembra che fosse convinta che il marito soffrisse di una grave malattia.

Sara Pizzorni

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