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Tre chirurghi accusati per
morte paziente. Perizia: via
Skype incarico a consulenti

Sono il medico legale Antonio Osculati e il chirurgo Giulio Orlandoni i due esperti di Pavia ai quali questa mattina in collegamento via Skype il gup Pierpaolo Beluzzi ha conferito l’incarico per stabilire le cause del decesso di Maria, 71 anni, cremonese, morta il 19 ottobre del 2014 per shock settico da peritonite dopo essere stata sottoposta ad un intervento di colecistectomia in laparoscopia. Per l’omicidio colposo della paziente sono a processo tre chirurghi dell’ospedale di Cremona difesi dagli avvocati Luca Pederneschi, Cesare Gualazzini, Diego Munafò e Alessia Vismarra. Il marito, il figlio e due nipoti della vittima sono parte civile attraverso l’avvocato Michela Soldi. I due esperti del giudice dovranno, così come indicato nel quesito, ‘determinare le cause del decesso della paziente in relazione a condotte colpose dell’equipe dei medici che l’ha assistita o è intervenuta, sia in relazione alle fasi operatorie, alle tecniche utilizzate e le coerenze con i protocolli o linee guida in uso, sia in riferimento ai tempi di intervento’. Per depositare le loro conclusioni, Osculati e Orlandoni si sono presi 90 giorni di tempo. Nominati anche i consulenti delle parti: Gian Luca Baiocchi, chirurgo di Brescia, e Giovanna Del Balzo, medico legale di Verona, per uno dei chirurghi imputati, mentre i legali degli altri due hanno nominato come loro consulente il medico legale di Cremona Margherita Fornaciari. La parte civile si è invece affidata al medico legale Marcello Gagliardi. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 10 luglio.

Sara Pizzorni

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