Un commento

Vigilanza affidamento a
Citelum: 'Scelta tecnica più
conveniente', 'No, politica'

"Aem non aveva più i soldi nemmeno per sostituire una lampadina, e ci contestate di aver vinto un bando Cariplo per l'illuminazione pubblica?", ha detto l'assessore Manfredini al termine della commissione convocata dalla minoranza per capire le ragioni della bocciatura del progetto di Linea Reti Impianti.

Una astuta mossa politica per arrivare alla scadenza elettorale del 2019 con la città illuminata a nuovo? Oppure una scelta ad esclusivo vantaggio della città, che fa risparmiare le casse pubbliche e garantisce sicurezza? In due ore e mezza di discussione in commissione Vigilanza, amministrazione comunale e minoranze si sono sfidate sull’affidamento della rete di illuminazione pubblica ai francesi di Citelum, bocciando l’offerta di Linea Reti Impianti (LRI). A spiegare le ragioni della scelta, con confronti puntuali tra le due proposte, il segretario comunale Pasquale Criscuolo e il direttore dei Lavori Pubblici Marco Pagliarini, con un intervento molto deciso, ma solo sul finale, dell’assessore Alessia Manfredini. La minoranza ha battagliato soprattutto su un fronte: perchè spendere soldi, ancorchè di fondazione Cariplo, per una consulenza finalizzata a stilare il bando per una gara pubblica, se la strada quasi obbligata dalla normativa era quella di aderire alla piattaforma Consip e quindi all’offerta di Citelum, assegnabile anche senza motivazioni? Uno spreco di denaro secondo i consiglieri Ceraso, Fasani, Giovetti, Everet e Lanfredi, per i quali quei 300 mila euro (di cui 50mila allo studio di architettura Magnoli e Bocchi) potevano essere spesi meglio.

Tutte tecniche e giuridiche le motivazioni fornite dai dirigenti. In realtà – ha spiegato il segretario generale Criscuolo, era impossibile prevedere il non ricorso a gara pubblica, soprattuto da quando, a luglio 2016, A2A presentò per prima una proposta che il Comune ha dovuto vagliare. Analogamente a quanto avvenuto per altre offerte, nel momento in cui un privato presenta una proposta progettuale su un intervento di natura pubblica, l’ente locale ha il dovere di vagliarla, contrattare migliorie e poi indire una gara pubblica per trovare il migliore offerente sul mercato. La richiesta a Consip di avere un preventivo specifico per la rete cremonese è stata inoltrata dal dirigente Pagliarini a settembre. Dal 16 dicembre al 7 febbraio si è svolta una fase di trattativa e confronti (nel frattempo era giunta anche l’offerta di LRI) durante la quale lo staff interno del Comune ha collaborato con i consulenti esterni: non solo lo studio Magnoli e Bocchi, ma anche Anci Lombardia e Anci nazionale. Il bando vinto dal Comune per pagare queste consulenze prevedeva anche l’utilizzo di 1400 ore di lavoro straordinario per i dipendenti. “Questi soldi alla fine li avete spesi tutti?”, hanno in sostanza chiesto a più riprese Fasani e Lanfredi. “Abbiamo già incontrato Fondazione Cariplo – ha risposto Pagliarini – e spiegato le modifiche intervenute. I finanziamenti previsti dalla Fondazione hanno sempre regole di rendicontazione molto stringenti, vanno rendicontate le ore di lavoro che abbiamo puntualmente conteggiato. Sulla base di questo la Fondazione erogherà il contributo per intero oppure lo rideterminerà. E di questo prenderemo atto”. Non è tuttavia venuto meno il presupposto iniziale della concessione del contributo: arrivare alla stipula di un contratto per l’illuminazione pubblica.

Il consigliere comunale Marcello Ventura

Il presidente della commissione Vigilanza Marcello Ventura

A fugare ogni dubbio sulla convenienza economica dell’offerta Citelum rispetto a LRI è stato poi Criscuolo: “Il risparmio per le casse comunali, e quindi per i singoli cittadini, è un fatto di numeri. A parità di investimenti e migliorìe sulla rete, l’offerta di Linea Reti e Impianti prevedeva un canone a carico del Comune di 1,5 milioni per 20 anni, quella di Citelum, la stessa cifra, più o meno, ma per nove anni, terminati i quali per il Comune inizieranno subito i risparmi sulla bolletta energetica, cosa che con LRI non sarebbe avvenuta”.  I miglioramenti della tecnologia quasi sicuramente faranno ulteriormente risparmiare. Citelum prospetta già ora un efficientamento del 61% rispetto ai consumi odierni, il che significa un risparmio di circa 460 mila euro l’anno.

 

Su un punto la minoranza ha continuato a insistere: se la normativa nazionale obbliga gli enti a scegliere il soggetto già individuato da Consip per questo tipo di servizio, vagliando le offerte di altri soggetti solo in caso presentino un risparmio di almeno il 3%, perchè non si è scelto subito Citelum? “Sarebbe stata sufficiente un’ora di consulenza da parte del segretario generale per decidere che Consip andava bene”, ha detto Fasani. “E poi è paradossale: quando si discuteva della vendita di Lgh ad A2a ci avete ripetuto allo sfinimento che si entrava in un gruppo fortissimo; oggi invece ridacchiate quando facciamo presente che questi stessi soggetti non sono stati in grado di formulare una proposta paragonabile a quella di Citelum. Come mai prima A2a e Lgh erano degli eroi e adesso si fanno battute?”.

“Avrei ancora molte domande da fare e le farò in un’interrogazione”, ha concluso il presidente della Vigilanza, Marcello Ventura. “Da tutto questo emerge che la scelta fatta dall’amministrazione è di natura esclusivamente politica, come politica è stata la scelta di andare con A2A, a cui appena possibile giriamo le spalle”.

alessia manfredini - dentro

L’assessore Alessia Manfredini

Molto dura la conclusione di Alessia Manfredini a oltre due ore e mezza dall’avvio di seduta: “Avrei voluto intervenire anche prima, sentendo certi attacchi strumentali – ha detto – La verità è che la città ha bisogno urgente di interventi sulla sicurezza, ci sono oltre 1000 sostegni che sono pericolosi. Quando abbiamo preso in mano la situazione di Aem, due anni fa, ci siamo resi conto di come non potesse più fare un minimo di investimenti, perchè era a secco e fino ad allora aveva speso creando debiti per le future generazioni. I quartieri ci chiedevano più luce per la sicurezza, più telecamere e noi abbiamo dovuto dire di no. Aem, dopo aver rifatto alcuni impianti in alcune zone, ad esempio il Maristella, non era più in grado nemmeno di sostituire una lampadina.  A fronte di questo, ci venite a contestare di aver vinto un bando Cariplo?”. Per l’assessore – che ha ribadito di non partecipare ai tavoli tecnici – “non c’è mai stata partita tra le due offerte, la procedura è stata perfetta e questa è la scelta più giusta, più conveniente e che garantisce più sicurezza per tutta la città”. Icastico il commento del consigliere Pd Giovanni Gagliardi sulla prima bozza dell’offerta fatta pervenire da Lgh al Comune: “Quando l’ho vista – ha detto- ho pensato che l’avesse scritta, che so, il portinaio; si configurava quasi come una turbativa d’asta. … Era una proposta offensiva da tanto che era grossolana. Poi però è stata corretta”.

g.biagi

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Commenti
  • Bigna69

    La nuova politica illuminata dell’assessore che ha sposato il progetto “Citelum” inizia a dare i suoi frutti: oggi, 2 maggio 2017, rilevo che sono 6 gioni (sei!) che il complesso di semafori che regola gli incroci tra via Postumia/via Buoso da Dovara e Via Tonani non funziona creando una situazione di potenziale pericolo in due incroci trafficati!! Mi risulta che il precedente e tanto vituperato gestore garantisse interventi entro un certo tempo limite (ore?), non certo in sei giorni! E la stessa situazione seppur durata “solo” due giorni (2 e 3 aprile) si è presentata in via Dante… Il costo di questi interventi è compreso nel progetto “Citelum”? inoltre è indicata la tempistica massima per effettuare gli interventi e le eventuali penalizzazioni se questi non vengono eseguiti entro un tempo massimo? da cittadino qualunque mi sembra che il servizio sia peggiorato rispetto al precedente con l’aggravio della riduzione della sicurezza derivante dal lasciare dei giorni i semafori non funzionanti.