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Bando per il centro storico,
categorie all'attacco: 'Ennesima
decisione non condivisa'

No al progetto per il centro storico promosso dal Comune di Cremona e da un privato per il rilancio del commercio di vicinato. La protesta arriva dalle associazioni del commercio e dell’artigianato di Cremona: Confcommercio, Confesercenti, Asvicom, Cna e Confartigianato. “Rigenerazione, per il Comune, non fa rima con condivisione” evidenziano in una nota, facendo notare che l’iniziativa non è stata condivisa prima con le categorie.

“Il progetto sul centro storico, finanziato da un privato, è l’ennesima decisione che, come associazioni del Commercio e dell’Artigianato, apprendiamo dagli organi di stampa” attaccano. “Al contrario di quanto è stato dichiarato nel corso della conferenza stampa convocata qualche giorno fa dall’Amministrazione comunale, infatti, ribadiamo – senza alcun timore di essere smentiti – che neanche al Duc si è mai affrontato il tema. Nessuna ratifica, dunque, da parte nostra perchè non siamo stati informati. Così come non siamo stati coinvolti in alcun modo nel definire le priorità su cui investire le risorse, quando avremmo potuto portare la nostra esperienza quotidiana di rappresentanza delle imprese che lavorano in centro”.

Il bando contestato, che è quello promosso dalla Coop Lombardia (vedi l’articolo), “è già stato pubblicato e dunque esaminato e votato dalla Giunta” senza che le associazioni ne sapessero nulla. “Ancora una volta siamo stati messi di fronte al fatto compiuto” continua la nota. “Ovviamente, da parte nostra, non c’è nessuna volontà di criticare chi ha finanziato il progetto. Al contrario, confermiamo che si tratta di risorse importanti ed utili per il centro, rese disponibili dai privati in assoluta buona fede e con la sola volontà di creare una opportunità per le imprese e per la città. A non essere condivisibile, invece, è il metodo adottato dal Comune. Già in passato abbiamo sottolineato che il Duc non deve essere un luogo di ratifica di decisioni già prese, o un tavolo in cui si parla solo di venti. La vera funzione del Distretto è, invece, quella di essere spazio di confronto e di costruzione di progetti strategici per il tessuto urbano. Se tale mission non viene rispettata, riteniamo anche inutile continuare un’esperienza in cui la comunicazione è unilaterale e, per giunta, non completa”.

“Abbiamo un obiettivo comune: rilanciare Cremona” concludono le associazioni. “Potremo raggiungerlo solo se riusciremo a lavorare insieme, con il metodo giusto, valorizzando le esperienze e le sensibilità di ciascuno, nel rispetto dei ruoli di tutti. L’impegno delle imprese per rilanciare Cremona è tangibile e lo dimostrano anche i sacrifici per garantire le aperture domenicali. Così come non si possono dimenticare gli sforzi delle Associazioni per animare il centro, con tanti eventi anche in queste settimane. Per poter andare avanti seriamente nella collaborazione tra istituzioni, nell’interesse delle imprese cremonesi, è stato chiesto un confronto immediato con chi oggi rappresenta il governo della città. Questa volta, però, sulla base di una reale volontà di collaborazione e con la massima trasparenza”.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Il Sindaco Galimberti pensa di amministrare la città come un imprenditore amministra la propria azienda, la differenza sta nel fatto che non è un imprenditore (e si vede) e Cremona non è di sua proprietà.

  • Italiana

    Basta per carità non va mai bene niente

    • Ronni

      Io non ho tessere di partito …!!!! Lei ??? Oltre a quella della coop ovviamente..!!!

  • Dott. Landi Roberto

    La Giunta Galimberti che si accorda con la Coop? Incredibile! Chi avrebbe mai potuto anche solo lontanamente immaginarlo?