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Debito Aem, il sindaco
accusa: 'Quanta colpa
del centrosinistra?'

L'ennesimo attacco arriva dal consigliere comunale Maria Vittoria Ceraso, dopo la discussione avuta con il sindaco Galimberti durante l'ultimo Ufficio di Presidenza.

Continua il dibattito tra maggioranza e opposizione sul debito di Aem, nonché sulla situazione finanziaria e patrimoniale della società. L’ennesimo attacco arriva dal consigliere comunale Maria Vittoria Ceraso, dopo la discussione avuta con il sindaco Galimberti durante l’ultimo Ufficio di Presidenza. In che sistuazione è il patrimonio di Aem, dopo la riduzione del debito? Questo si chiede il consigliere, che punta il dito anche su un’altra questione: a chi è imputabile il debito accumulato di 109 milioni? Quanto è stato fatto nel corso dell’amministrazione Perri e quanto invece dalle amministrazioni del centrosinistra?

Vorrei intervenire in merito alla ‘strapazzata’ che il Sindaco mi avrebbe dato durante l’Ufficio di Presidenza riunitosi come commissione martedì scorso per la presentazione della delibera che sarà votata nel prossimo Consiglio Comunale sulla razionalizzazione delle partecipate” scrive Ceraso in una nota. “Ci tengo a precisare che la suddetta sfuriata è stata scatenata da alcune semplici domande che ho posto al Sindaco relative alla situazione debitoria e patrimoniale di Aem spa, alle quali lo stesso si è rifiutato di rispondere, invitandomi ad andare a leggere i bilanci e aggredendomi verbalmente con riferimento alle mie responsabilità inerenti al ruolo che ho ricoperto nella passata Amministrazione.

Tralasciando ogni commento sui toni usati e il rispetto dimostrato, a maggior ragione da chi più volte ha fatto richiami alla pacatezza e prediche all’opposizione sul rispetto dell’avversario politico, vorrei esplicitare le due domande che hanno determinato la scomposta reazione del Sindaco.
1) Preso atto che al 31/12/2014  l’Aem a fronte di un patrimonio di 228 milioni di euro aveva un debito di 109 milioni di euro è possibile sapere ad oggi a fronte di un debito di 8 milioni di euro a quanto ammonta il patrimonio di Aem?
2) In merito al debito di 109 milioni di euro del 2014 a quanto ammonta la quota determinata dai cinque anni di Amministrazione Perri e a quanto la quota addebitabile alle passate amministrazioni di centrosinistra?

Ora è probabile che l’imbarazzo del Sindaco nel rispondere alle suddette domande si sia sfogato nell’ira verso di me per averle poste, in quanto un conto è vantarsi di aver salvato l’Aem riducendo il debito da 109 a 8 milioni di euro e un conto è dover ammettere che l’Aem è ormai una società patrimoniale senza patrimonio. Tra l’altro per avere questo dato quale bilancio dovrei andarmi a leggere visto che quello appena approvato non è ancora stato reso pubblico?

Così come un conto è sparare sulle responsabilità passate circa l’indebitamento  e un conto è dichiarare che su 109 milioni di debito il 20% è imputabile alle decisioni assunte dall’Amministrazione Perri mentre l’80% è frutto delle amministrazioni di centrosinistra.

Ma quando il Sindaco richiama alle responsabilità del passato si rende conto che l’attacco è principalmente al partito che fa parte della sua coalizione? Ha ben presente che chi fa parte della sua Giunta è stato un protagonista di quelle decisioni che hanno generato l’80% del debito di Aem? Mi riferisco al vice Sindaco Maura Ruggeri, in consiglio dal 1995 e assessore dal 1999 al 2009, all’assessore Virgilio e all’assessore Alessia Manfredini, membri più che attivi del partito di quegli anni.

Per non parlare del fatto che nel Consiglio di Amministratore di Aem e di Lgh, come segno di discontinuità rispetto alla gestione passata, è stata scelta dal sindaco, Fiorella Lazzari, altro politico di lungo corso che certamente ha sostenuto le scelte di quegli anni del partito al quale tutt’ora appartiene. E visto che il Sindaco giudica negativamente come è stata gestita Aem fino ad oggi è possibile sapere nel dettaglio quali operazioni del passato la società non avrebbe dovuto compiere?

In realtà rispetto al mandato di Perri il Sindaco si è già espresso chiaramente criticando ad esempio la vendita delle aree dell’ex macello e del mercato ortofrutticolo. Faccio solo presente che senza la suddetta operazione oggi il Sindaco non avrebbe inaugurato alcun polo tecnologico.

Ma sono maggiormente interessata a sapere quali delle operazioni gestite dal centrosinistra negli anni passati il Sindaco, con il senno di poi, non avrebbe compiuto. Forse la costruzione nel 2003 dei nuovi pozzi e degli impianti per il trattamento dell’acqua potabile? O la posa nel 2000 della fibra ottica? O l’acquisizione delle reti idriche nel 2007? Tutte operazioni compiute dal centrosinistra, in anni in cui il Comune certamente si trovava in una situazione economica migliore rispetto a quella in cui si è trovata ad amministrare la Giunta Perri, nel pieno della crisi economica del 2009 e con la stretta del patto di stabilità che fortunatamente la Giunta Galimberti non ha conosciuto, visto la normativa più favorevole di cui sta godendo.

Ma allora Sindaco invece di continuare ad attribuire responsabilità ad altri e meriti a se stesso, non sarebbe meglio smettere di giudicare le decisioni del passato e preoccuparsi solo di sostenere le proprie che di fatto restituiscono sì alla città una società senza debiti ma anche senza patrimonio e che è tutt’altra cosa rispetto a quella  società patrimoniale che per anni ha contribuito allo sviluppo dei servizi pubblici della nostra città?“.

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Commenti
  • holos

    Povera Cremona. Un sindaco bravissimo ad attribuire meriti a se stesso e responsabilità ad altri, oltre che a predicare pacatezza, mentre perde le staffe ogni volta che qualcuno gli fa notare le sue contraddizioni e i suoi errori. E in questi casi il finto pacato si scatena in modo scomposto, aggredendo con toni pesanti l’avversario politico, anche se si tratta di una donna. Prossimamente lo vedremo con “ombrellina” al seguito, come altri suoi colleghi del Pd? Intanto la città, con le sue svendite e saldi aperti tutto l’anno, si impoverisce sempre di più..

    • Michele Bufano

      DEBITO RIDOTTO DA 110 MILIONI A 8 MILIONI!!!!!”Un sindaco bravissimo ad attribuire meriti a se stesso e responsabilità ad altri”
      fino a prova contraria questo risultato è arrivato grazie al lavoro di QUESTA AMMINISTRAZIONE, che ha lavorato sodo per restituire alla città una azienda che stava per sparire sommersa dai debiti e torna ad essere sana e funzionante con buone prospettive per il futuro

      • holos

        Michele, chi si ostina a tenere le fette di salame sugli occhi per interesse di partito (preso) non incanta più nessuno. Anch’io sarei in grado di risanare l’azienda più indebitata del mondo dimezzandone (-50%) il capitale sociale e (s)vendendone il patrimonio. Peccato che Galimberti & C. lo facciano con un capitale sociale e un patrimonio pubblici, cioè non suoi, ma di tutti i cittadini, che devono assistere impotenti a questo scempio.

  • Libero

    L’arroganza di questo sindaco, travestita da finta mitezza in pubblico e ammantata da predicozzi sonnolenti, ha raggiunto limiti insopportabili.

  • bakabuta

    Questa giunta svende tutto e poi pretende anche di essere riverita. Le aziende vengono risanate con il lavoro e con la produttività, non svalutandone il capitale o buttando via pezzi del patrimonio aziendale per poi raccontare di averle salvate.

    • Michele Bufano

      Il problema di AEM era un problema di liquidità (non c’erano entrate sufficienti per pagare debiti ed interessi). C’erano grossi problemi di continuità aziendale, AEM rischiava di fallire per sempre. La fine di AEM avrebbe potuto portare alla messa in liquidazione che significa anche vendita imposta di beni aziendali per poter pagare i creditori. Oppure c’era un altra alternativa: allungare la scadenza del debito che avrebbe significato spostare il problema più avanti senza risolverlo. Preferivate questo???
      Facile criticare senza proporre soluzioni alternative praticabili..

      • holos

        Michele, ti sei mai chiesto perché ad Aem manca la liquidità? Chi ha nominato i suoi vertici da decenni a questa parte? Gli stessi che ti ostini a difendere per interesse di partito (preso). Cita per nome e cognome i responsabili e diventerai più credibile nel proporre le eventuali soluzioni. Altrimenti, è tutta una buffonata per coprire le responsabilità ed Aem è ben lontana dal risanamento.

      • bakabuta

        Già scrivere pagare “non c’erano entrate sufficienti per pagare debiti ed interessi” rivela poca chiarezza. Come era strutturato il debito a breve, medio e lungo periodo? Quali garanzie reali ottemperavano all’indebitamento finanziario? Quale struttura di costi era presente? Quale era la conformazione del patrimonio tutt’altro che irrisorio di Aem? Lei parla di “allungare la scadenza del debito”, non ho capito, è un mutuo per un’abitazione privata o i debiti operativi per una società non piccola? L’operatività aziendale di Aem era garantita dal patrimonio della stessa, distruggendolo si distrugge l’unica possibilità di farlo fruttare.