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Tentato omicidio di via
S.Bernardo. Pampolini
assolto per incapacità

Foto Sessa

L’avvocato Guizzardi

‘Non luogo a procedere per incapacità di intendere e di volere al momento del fatto’. Questa la sentenza pronunciata nei confronti di Gianpietro Pampolini, 66 anni, ex gestore della Wonder Gym di via San Bernardo, arrestato dai carabinieri la sera dell’8 agosto dell’anno scorso per il tentato omicidio della moglie Oriana Manfredi, 61 anni, colpita nel loro appartamento di via San Bernardo prima a bastonate e poi in cortile con una fioriera di cemento.
A Pampolini, che attualmente si trova ricoverato in una casa di riposo, i medici hanno diagnosticato una malattia neurodegenerativa. “Dalla documentazione”, ha fatto sapere il suo legale, l’avvocato Andrea Guizzardi, “è spiegato che il mio cliente soffre di demenza da corpi di Lewy, una forma grave che comporta anche scatti violenti”. Si tratta di una malattia irreversibile che presenta analogie con l’Alzheimer e il morbo di Parkinson e che oltre alla progressiva perdita delle capacità cognitive provoca importanti disturbi dell’attenzione, all’apparato motorio e allucinazioni.
Una diagnosi confermata anche oggi in aula dallo psichiatra che aveva ricevuto l’incarico di pronunciarsi sulla pericolosità sociale di Pampolini e sulla sua capacità o meno di sostenere un processo. “Pampolini”, è stata la conclusione dell’esperto, “non è socialmente pericoloso e non può sostenere un processo perché incapace di intendere e volere”.
Pampolini aveva aggredito la moglie al culmine di un litigio. Lo avrebbe fatto perché stanco di essere continuamente ripreso dalla donna. L’uomo era già seguito a causa di un recente stato depressivo.
Oriana Manfredi, la moglie, si è ormai ripresa completamente dalle conseguenze fisiche dell’aggressione.

Sara Pizzorni

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