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Toninelli (M5S): 'Acquisizione
LGH-A2A, disastro economico
e occupazionale annunciato' 

Non usa mezzi termini l’onorevole e portavoce cittadino alla Camera dei Deputati Danilo Toninelli del M5S, per dire ciò che pensa del “matrimonio” tra LGH e A2A. “Il M5S è l’unica forza politica che fin da subito si è opposta alla svendita di LGH a A2A, non a parole ma con atti concreti. L’operazione non era scellerata solo dal punto di vista economico – scrive  –  ma sapevamo che lo sarebbe stata anche dal punto di vista occupazionale. E oggi i fatti, che si chiamano tagli di personale, ci stanno danno tristemente ragione. Come avevamo previsto, le tanto sbandierate sinergie, ottimizzazioni e riduzioni dei costi di cui i sindaci del PD Galimberti e Bonaldi si riempivano la bocca, si limiteranno a smantellamenti di uffici ora esistenti sul territorio. A pagare sulla propria pelle queste scelte scellerate non saranno solo i lavoratori trasferiti o ricollocati, ma anche coloro che avevano ricevuto promesse di assunzione. E’ questa la famosa partnership e conseguente valorizzazione del territorio che i professionisti della politica avevano promesso? – si chiede l’on. Toninelli – A nostro parere, perdere attività  e competenze ci pare vada nella direzione esattamente opposta. Sarebbe stato meglio essere sinceri fin da subito, dicendo esplicitamente che lo smantellamento dei reparti e degli uffici era tra gli obiettivi primari di tale acquisizione. Il territorio di Cremona avrà  un ruolo sempre più marginale – conclude – senza alcuna possibilità di influenzare scelte che saranno calate da Milano. La strategia che al M5S pareva già  chiara un anno fa si sta rivelando ormai a tutti: con il 51%, A2A può imporre qualsiasi decisione, comprese quelle che portano a un impoverimento di LGH. Così facendo, potrà  acquistare il rimanente 49% per due soldi, oppure limitarsi a fare i propri comodi senza ulteriori esborsi, forte di quel 51% che già ora gli permette qualsiasi cosa”.

 

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Commenti
  • Corvorosso

    Ma Toninelli sa leggere un bilancio? Sembra proprio di no.

  • AnimaMia

    Ma da un deputato, un numero, un dato di bilancio, un pezzo di verbale di assemblea, una dichiarazione di qualche dirigente, una citazione da qualche articolo specialistico?
    No, niente, solo parole e affermazioni generiche quanto catastrofiche, non è possibile avere un po’ di qualità seria?
    Per fortuna che “la democrazia è fatica e conoscenza” (cit.)

  • Romolo

    Purtroppo temo che Toninelli non sbagli di molto, mentre le parole della Ruggeri paiono le solite frasi di rito che il PD locale è obbligato a ripetere. Un paio di osservazioni: AEM aveva bisogno di denaro per passività contratte al di fuori di LGH; è difficile vedere come partnerhip la vendita (s-vendita?) della quota di maggiornaza del 51% di LGH a un suo competitor, che pratica gli stessi business su un territorio limitrofo; piuttosto parrebbe che A2A abbia allargato la propria presenza geografica (a prezzo di saldo), mantenedo sui territori periferici terminali operativi, infatti col 51% ha tutta la convenienza concreta a fare “pressioni” affinchè i centri decisionali e le attività ad alto valore aggiunto si accentrino su Milano e il Sud della Lombardia sembrerebbe così sempre più destinato ad essere una succursale operativa di Milano, a prescindere che si mantenga o meno il bollino LGH; banalmente perchè non si è intrapresa la strada della vendita di una quota di minoranza a diversi soci con cui condividere un chiaro piano di rilancio, di una società sana, snella e indipendente, che partisse dagli uffici di Cremona, Crema, Pavia, Lodi e Franciacorta?