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Rapina e lesioni. Folle giornata
di un 23enne africano. In poche
ore, 2 arresti. Finisce in carcere

L’altra notte un 23enne del Gambia era stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. In stato di alterazione, in mezzo alla strada, in via Mantova, bloccava le auto in transito, sferrando calci alle carrozzerie dei mezzi. All’arrivo dei carabinieri, l’uomo si era scagliato contro di loro ma era stato bloccato, anche se con fatica. Davanti al giudice della direttissima, aveva patteggiato 9 mesi ed era tornato libero.

Vicenda finita ? Assolutamente no, in quanto il 23enne, senza fissa dimora e in Italia da due anni con un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ieri pomeriggio ne ha combinate di tutti i colori. Una volta libero, sempre in stato di alterazione, è entrato in una farmacia di via Fabio Filzi. Ha chiesto un farmaco, ma non aveva la ricetta. Al rifiuto del farmacista di dargli il medicinale, il giovane ha perso il controllo, dando in escandescenze. Fuori di se’, è poi uscito dalla farmacia per entrare in una tabaccheria. Voleva le sigarette, ma non aveva i soldi per pagarle. Con il tabaccaio, che ha chiamato la polizia, è scoppiata un’accesa discussione, al termine della quale lo straniero è uscito dal negozio.

Nel frattempo sono arrivati gli agenti della Questura che hanno visto e seguito il ragazzo all’interno di un vicino condominio. Il 23enne si era intrufolato in un garage ed era salito su un’auto con l’intenzione di rubarla e di fuggire. Ma la polizia lo ha bloccato. Il giovane non voleva scendere dalla macchina, e gli agenti sono stati costretti a rompere il finestrino per farlo uscire. Prima di essere definitivamente reso inoffensivo, ha cercato con tutte le forze di resistere all’arresto, aggredendo i poliziotti.

Alla fine il 23enne è stato ammanettato con le accuse di lesioni agli agenti e di tentata rapina impropria nei confronti del proprietario dell’auto che aveva cercato di rubare. Questa mattina, altra direttissima. Ma questa volta il cittadino del Gambia resta in carcere. Almeno fino alla celebrazione del processo. L’avvocato Lapo Pasquetti, legale del 23enne, dopo la convalida dell’arresto, ha infatti chiesto i termini a difesa. Si torna in aula il prossimo 21 settembre.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Simone

    E adesso chi lo paga il finestrino della macchina di quel povero cristiano? Secondo me sarebbe il caso che lo mettessero a lavorare in qualsiasi posto trovino e con i soldi guadagnati pagasse il danno!!! E poi indietro a casa!!

  • Rosso Verdi

    “cittadino del Gambia”, ma che bel termine politicamente corretto per descrivere un selvaggio scatenato ! Mi raccomando, mettiamolo subito in libertà ! Non priviamoci del suo prezioso contributo.

  • Lidans

    una badilata sul muso alla prima “escandescenza” e s i sarebbero evitati molti guai..e adesso? lo sfamiamo e paghiamo pure il difensore..che co….i

    • Gianluca

      Approvo.

  • paolo

    peccato… con una “risorsa” in meno pronta a pagarmi la pensione sono abbastanza preoccupato… ma confido nel suo avvocato difensore, il buon Lapo…,

    • Simone

      Devo dire che i suoi commenti sono sempre diversi l’uno dall’altro!!

      • paolo

        Grazie!!

  • Elena

    Dobbiamo aspettare che ammazzi qualcuno per lasciarlo in carcere???

    • erisso

      Già successo.

  • Pamy

    Consiglio di spedire la “risorsa” in Polonia insieme al gruppettino di delinquenti/bastardi colpevoli degli stupri di Rimini … sono sicura che lì sapranno infliggergli una condanna adeguata!!
    GIUDICI ITALIANI … FATE SCHIFO!!!

  • Sergio Martoni

    Ricordatevi di tutto questo anche QUANDO ANDRETE A VOTARE!!!

  • Sorcio Verde

    Il 21 tornerà libero…di delinquere.